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· Ultimi commenti inseriti da Ricciotto:

_ scritto il 04.02.2011 alle ore 12:48
Però ti odio. Ora sono incazzato e passerò un finesettimana di mierda. :)
_ scritto il 04.02.2011 alle ore 12:32
Ma poi...Napolitano è vivo? Ho sempre pensato che fosse una statua di cera (realizzata anche in maniera approssimativa, a dire il vero).
_ scritto il 18.10.2010 alle ore 14:31
Darsh, hai assolutamente ragione. Ho raccontato l'esperienza che mi è capitata proprio per far capire, però, quanto a volte possa essere difficile fare la cosa giusta. Nel mio piccolo, nell'occasione che ho raccontato nel precedente commento, ho cercato di intervenire superando la paura, ma la follia italiana mi ha messo i bastoni fra le ruote. Sono stato 20 minuti davanti alla persona sulla strada, cercando di trovare un modo per far intervenire qualcuno di qualificato.

Se fossi stato da solo probabilmente avrei anche azzardato qualcosa di più, ma francamente ho pensato prima alla sicurezza di mia moglie. Credo che ogni situazione debba essere esaminata singolarmente, visto che le variabili che possono intervenire sono sempre molteplici.

Ciò non toglie, ripeto, che in un luogo pubblico affollato e pattugliato, il fatto che nessuno si sia fatto avanti sia stato davvero vergognoso.
_ scritto il 18.10.2010 alle ore 12:47
Secondo me non si tratta solo di menefreghismo e indifferenza. Di sicuro subentra anche quel fattore (sempre più presente nell'individualismo italiano), ma sono abbastanza convinto che nella maggior parte dei casi si tratti di semplice paura.

Viviamo in un mondo dove è sempre più facile trovarsi di fronte ad atti ingiustificati di una violenza inaudita. A volte è capitato di sentire di persone che simulano appositamente un malore o un problema, in modo da far avvicinare la vittima di turno.

Credo che anche questo fattore entri in gioco, quando si tratta di decidere se fermarsi o meno per prestare soccorso. Allo stesso tempo...è la follia della struttura italiana a creare problemi. Un giorno ho visto una persona riversa a terra. Ero insieme a Sara, e ho telefonato alla polizia municipale per segnalare la cosa.

Da quel momento sono stato rimbalzato verso altri tre uffici da contattare telefonicamente, solo per sentirmi dire che dovevo assicurarmi personalmente che la persona non stesse lì a dormire di sua iniziativa. Che avrei dovuto fare? Non sono un medico. Non avevo le basi per poter verificare che la persona non avesse effettivamente bisogno d'aiuto. Ho chiamato proprio per far intervenire persone pagate per questo, ma sono stato bellamente ignorato.

Morale della favola? Ho lasciato la segnalazione al pronto intervento e aspettato lì per un po', ma alla fine sono dovuto andare via. Ero lì con Sara, in strada non passava nessuno, e non volevo correre il rischio di mettere mia moglia in una situazione pericolosa. Era un tossico? Un ubriaco? Aveva semplicemente avuto un malore? Non lo so e non lo saprò mai. So solo che i miei tentativi di fare una buona azione sono stati castrati dalla burocrazia.

Ovviamente la situazione è diversa da caso a caso. Il pugno in metro, per esempio, non poteva essere simulato. Lì la gente si sarebbe dovuta muovere all'istante per fare 2 cose: bloccare il responsabile e chiamare l'ambulanza. Non ci sono scuse.

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