doc [Campagna "Il Sentiero di Dranas"] Sessione 7
_ scritto il 08.05.2013 alle ore 11:15 _ 1273 letture
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24/04/2013

La sensazione di sollievo data dalla consapevolezza di essere finalmente tornata a casa con la mia sorellina è durata solo qualche ora. Mentre ero occupata a dare una sistemata alla casa di Lara - mi sentivo così responsabile che ho utilizzato gran parte del mio bottino per ripararla e comprare mobili nuovi - Hildar e gli altri si sono diretti al tempio a parlare con il priore. E i guai non hanno tardato a piombarci addosso, come al solito. A quanto pareva, eravamo riusciti nel glorioso intento di scatenare una sorta di "incidente diplomatico" tra Kalel e il regno di Re Galar Barbaguerra, Gad-Nidha, il quale era in viaggio con una sua delegazione verso Leucothea per indagare sulla morte così improvvisa e brutale di Orran. Come se non bastasse aveva anche messo una cospicua taglia sulla nostra testa, e visto che, molto furbescamente, tra qui e il dungeon avevamo lasciato un autentico sciame di tracce che poteva ricondurre alla nostra combriccola, rimaneva soltanto una cosa da fare: scappare. E di corsa.

Prima di partire abbiamo deciso di spendere le ricchezze che Orran aveva così gentilmente lasciato a nostra disposizione per acquistare nuovo equipaggiamento. Di questo si è occupato, in maniera inaspettatamente brillante, Rango: le sue conoscenze, infatti, ci hanno permesso di concludere dei buoni affari con alcuni tra i mercanti più forniti della città. E cosa ben più importante, uno di questi, una donna di nome Balamb, ha anche reso possibile la nostra fuga - sotto lauto compenso, ovviamente - indicandoci un passaggio sotterraneo tra le fogne che sbucava in una radura nascosta poco fuori dal perimetro esterno di Leucothea.

Equipaggiati di tutto punto e con il favore delle tenebre, abbiamo silenziosamente prelevato Roywan e Lara, e ci siamo allontanati dalla città. Prima di cedere alla stanchezza siamo riusciti a percorrere parecchi chilometri all'interno della foresta, allontanandoci un bel po' da chi, per quanto ne sapevamo, poteva già essere sulle nostre tracce. Ci siamo accampati accanto ad una piccola collinetta formata da diversi massi che offrivano un buon riparo, e abbiamo approfittato per fare il punto della situazione. Se volevamo uscire puliti, dovevamo necessariamente trovare prove a dimostrazione del fatto che non avevamo ucciso il principe Orran di nostra volontà, ma che si era trattato di pura difesa dalle sue folli smanie di potere. E per dimostrarlo avevamo bisogno degli unici testimoni in grado di confermare la nostra versione: i servitori con cui avevamo parlato nelle cucine del dungeon. Presumendo che fossero scappati in direzione del loro regno d'origine e considerando un paio di giorni di vantaggio su di noi, non rimaneva che cercare di intercettarli.

Il primo turno di guardia è toccato ad Uzzar, e io mi sono addormentata quasi istantaneamente. Ho sognato la casa di Lara, completamente sistemata e arredata a mie spese, che probabilmente non avrei mai più rivisto in vita mia...


*********

Quello che segue è tratto da diari e appunti degli altri partecipanti alla sessione gdr.


dal diario del Master

La storia fino ad ora

In questo momento è il 18 di Gozran dell'anno 3156 dell'Era di Rame.
Il tempo su Dranas è scandito in Ere della durata di 4000 anni. La prima è stata l'Era dell'Oro, la seconda dell'Argento, la terza del Bronzo e la quarta, quella attuale, del Rame. La prossima sarà l'Era della Pietra. Tale classificazione è dovuta a un apparente progressivo calare della magia che permea il mondo e delle sue manifestazioni nel corso del tempo: le storie di grandi duelli magici capaci di sconvolgere i continenti fanno ormai parte del mito e appartengono quasi tutte all'Era dell'Oro e dell'Argento. Finita l'Era della Pietra si pensa che la magia sparirà del tutto dal mondo.

La prima impresa che avete affrontato insieme è quella relativa alla Torre del Caduto.
Le leggenda narra che si sia sigillata magicamente alla morte del suo antico signore, un potente mago guerriero che un tempo viveva nella Piana del Sole. Da quel momento nessuno è mai stato in grado di penetrare all'interno della Torre, nella quale si racconta sia nascosta una preziosa reliquia: l'Occhio di Delas, un quarzo magico dalle proprietà curative. Era la gemma che Delas di Valar, un eroe dei tempi andati che fondò il primo ordine monastico dedicato a Sarenrae, portava al posto dell'occhio che gli fu strappato in battaglia.
Quando però un terremoto ha fatto crollare parte dell'antica struttura, riuscendo lì dove dozzine di studiosi, saggi e avventurieri avevano fallito nel corso degli anni, il tempio di Sarenrae ha affidato a voi il compito di scoprire se l'Occhio si trovava effettivamente nella Torre e, se possibile, di recuperarlo. All'interno della Torre avete rinvenuto due fasci di pergamene,
Il primo è un frammento del diario di Agarth Il Caduto, precedente padrone della Torre. In esso si narra di come scacciò i trogloditi dal sottosuolo di Piana del Sole, che allora era ricoperta di foreste, e costruì la sua torre dopo essere fuggito da Starr per aver perso un duello magico contro un suo rivale. Narra di come il regno di Kalel gli diede asilo per le sue azioni. Ci sono anche appunti sul Regno di Starr, luogo di origine di Agarth il Caduto. Balenar Forsend, chierico del Tempio di Sarenrae a Leucothea, vi ha visto riferimenti alla storia della sua fondazione, in cui i documenti storici sembrano indicare che la casata degli Uzziti ebbe un ruolo di un certo peso, avendo guidato fin lì da sud dei profughi da un conflitto non meglio specificato nel corso dell'Era dell'Argento. Questi profughi avrebbero poi dato vita a Starr. Secondo Balenar la teoria non è nuova agli storici, ma non viene tenuta in grande considerazione perché ci sono pochi elementi per corroborarla.
Il secondo fascio di pergamente è molto rovinato e scritto in un linguaggio antico e oscuro, annotato a margine da Agarth Il Caduto. Sembrano i resti di un antico volume che parla di rituali di evocazione di entità non ben specificate. Su una pagina appare l'immagine policroma di una spada con la lama seghettata, la stessa che vedete nel sogno. L'immagine è accompagnata da una nota a margine: «Questo è lo stesso simbolo che ho trovato nella biblioteca di Kaddak. L'Ordine è da lungo tempo estinto, ma almeno adesso ho un indizio da cui cominciare le ricerche.»

Avete scoperto grazie al Priore del Tempio di Sarenrae a Leucothea che Kaddak è stata la capitale del Califfato di Dakka fino a circa 5000 annni fa, per poi essere gradualmente abbandonata a causa dell'avanzata del deserto e delle razzie delle tribù nomadi. Ormai è stata da lungo tempo inghiottita dal deserto e nessuno sa dove si trovi esattamente.

Nel vostro recente incontro con il Principe Orran Barbaguerra avete appreso che egli era l'erede al trono della città-Stato nanica di Gad-Nidha, che si trova sotto una montagna subito a sud del Mar di Lance ed è al momento governata da Re Galar Barbaguerra. Orran ha un fratello minore, di nome Odrin, attuale pretendente al trono.
Dalle voci che avete raccolto la fede in Gorum, il dio della guerra e delle armi in metallo, è molto diffusa a Gad-Nidha, al punto che il Principe Orran si era fatto adattare un dungeon per poter combattere ogni giorno.

Al momento siete nell'ardua situazione di dovervi nascondere da Re Supar Jorel, che ha messo una taglia a disposizione di chiunque sarà in grado di dargli informazioni sulla vostra locazione in seguito all'omicidio di Orran Barbaguerra. In quasi tutta Dranas vige la consuetudine di far svolgere il processo nel Regno in cui sia stato ucciso un nobile straniero, alla presenza di una delegazione (o dello stesso regnante) del paese di origine. In questo modo si assicura trasparenza e ci si risparmia l'onere di costose compensazioni in denaro o concessioni verso il paese del nobile ucciso, anche se non si evita il rischio di guerra nel caso di una risoluzione non soddisfacente per le parti in causa.



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