doc Economia italiana - una valida analisi in vista delle elezioni
_ scritto il 11.04.2008 alle ore 11:46 _ 2042 letture
Grazie a Il Gobb, che come sempre si dimostra essere un'illuminante miniera di informazioni, opinioni e profonde riflessioni su importantissimi temi che ci toccano da vicino, sono venuto a conoscenza di un documento molto interessante. Si tratta sostanzialmente di un'analisi sull'economia italiana degli ultimi anni e sui problemi in cui versa, redatta in forma chiara e facilmente leggibile da un gruppo di studenti di un master di economia. I dati forniti sono tutti perfettamente verificabili e le fonti dai quali sono tratti sono ISTAT, EUROSTAT e OCSE. Il sito web da cui scaricare il documento è questo, ma vi faccio un piccolo riassuntino anti-pigrizia, vista l'importanza dell'argomento.

- DOMANDA: perché l'economia italiana versa in uno stato così disastroso?
- RISPOSTA: innanzi tutto perché abbiamo un altissimo debito pubblico (quasi il doppio rispetto agli altri paesi Euro). Il nostro debito supera il nostro Prodotto Interno Lordo (PIL), ovvero il nostro governo ha un debito più grande della ricchezza che il paese riesce a produrre in un anno.
Va da sé che non è neanche pensabile una strategia volta al continuo propagare del debito di generazione in generazione, perché a) risultano difficilmente gestibili le situazioni di emergenza, visto che non ci si può indebitare ulteriormente avendo già un debito così alto, b) sui debiti ci si devono pagare gli interessi, e questi ammontano attualmente a circa 60-70 milioni di Euro all'anno, c) avere un debito così alto implica un limitatissimo spazio di manovra per il governo, che non sarà in grado di muoversi agevolmente in ambito di politiche economiche e fiscali, cosa fondamentale per la crescita del paese.
Con l'ingresso dell'Euro la situazione è un po' migliorata, perché i mercati finanziari pretendono meno interessi. Ma questi comunque li dobbiamo continuare a pagare!!!
- CONCLUSIONE: il debito pubblico va assolutamente e costantemente diminuito, punto.

- DOMANDA: e come si fa a diminuirlo?
- RISPOSTA: si diminuisce esattamente come succede in una normale famiglia, ovvero con i risparmi accumulati, che nel nostro caso si chiamano avanzo primario, cioè la differenza tra il guadagno del governo meno le spese, escludendo gli interessi da pagare sul debito pubblico.
- CONCLUSIONE: il governo deve impegnarsi attivamente ad accumulare un sufficiente avanzo primario da permettere di diminuire il debito pubblico in modo continuativo.

Nel documento troverete una serie di grafici che riassumono l'operato dei vari governi dal 94 ad oggi. In sintesi si può vedere (e verificare autonomamente!) che durante il governo di centrosinistra del 96-01 l'avanzo primario è sempre rimasto stabile, intorno al 5%, e il debito è sceso dal 120% al 108% del PIL. Con il governo di centro destra, invece, dal 2001 al 2006, l'avanzo è letteralmente crollato intorno allo 0,3% (!!!), per poi risalire rapidamente con l'ultimo governo Prodi, che è riuscito a riportarlo intorno al 3.1%.
Un andamento simile è riscontrabile per quanto riguarda il PIL, con una crescita media dello 0,7% per il centrodestra e del 1,8% per il centrosinistra.

E ora arriviamo al punto chiave, le tasse.
Premesso che, come dico da sempre, pagare le tasse è FONDAMENTALE per la crescita del Paese, e che è stupidamente superficiale considerarle uno dei mali della vita di un cittadino, è vero che durante i governi di centrosinistra la pressione fiscale è generalmente maggiore, ma ci vogliamo chiedere il PERCHE'?
La pressione fiscale aumenta per due motivi: x) all'aumentare delle tasse e y) all'aumentare delle persone che pagano le tasse (ovvero chi prima evadeva e adesso invece paga). Vi ricordate la massiccia campagna anti-evasione dell'ultimo governo tra il 2006-2007? C'è bisogno che continui o avete capito da soli? La pressione è aumentata perché noi abbiamo pagato più tasse o perché chi prima non le pagava ha iniziato a farlo? Il governo di centrodestra invece ha adottato una politica diversa tra il 2002/2003, con i vari condoni fiscali, ma è il concetto di fondo a essere sbagliato, perché di fatto si legalizza l'evasione fiscale! LE TASSE LE DEVONO PAGARE TUTTI, è fondamentale una politica durissima contro l'evasione!!!

Il centrodestra si è sempre vantato di aver tagliato le tasse, ma l'ha fatto in modo non sostenibile, facendo aumentare il debito pubblico (per la prima volta in dieci anni!). Inoltre con le riforme fiscali attuate dal centrodestra, il risparmio sulle imposte CRESCEVA AL CRESCERE DEL REDDITO, quando invece dovrebbe diminuire (chi guadagna di più, DEVE RISPARMIARE DI MENO SULLE IMPOSTE, VISTO CHE PUO' PERMETTERSELE CAZZO!!!). Quando parliamo di abbassare le tasse dobbiamo preoccuparci più che altro di chi sarà interessato dal taglio e del perché.

Ora vi domando una cosa: tutte queste cose, tutto sommato facilmente verificabili, perché non ce le ha mai dette nessuno in modo così chiaro e trasparente? Dove sono i mezzi di informazione? Dov'è l'informazione? Fate attenzione, perché spesso e volentieri ci prendono per il culo.

A questo punto ritengo di essermi dilungato anche troppo. Leggetevi tutto il documento, in cui vengono confrontati dati sull'attività e sulle strategie dei vari governi, e meditate. La memoria storica serve a questo e i dati che tutti noi possiamo verificare ci aiutano ad aprire gli occhi, vogliamo per caso continuare a colare a picco?
Darsch
_ chiavi di lettura:politica, elezioni, economia, tasse, società

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_ Commento di MetalleR _ profilo
_ scritto il 11.04.2008 alle ore 16:03
La prima volta che ti posto un commento... ed è pure di critica!!! :D Spero che mi perdonerai :D

Io non voglio fare il vittimista stile Berlusconi, ma lasciami dire che il documento che citi è chiaramente di parte. Lo si capisce dai toni, dal modo di porgere le domande e offrire le risposte... prima ancora che dal merito delle domande e delle risposte stesse.

Oltre che di parte in senso politico, è anche parziale (e quindi incompleto) nella trattazione degli argomenti che prende ad esame. Per esempio dà per scontato che la spesa pubblica (che è quella che influisce negativamente sull'avanzo primario) sia necessariamente un male. Questo non è vero: bisogna vedere COME viene impiegata questa spesa pubblica. Si fa l'esempio della famiglia che per risanare il proprio bilancio "risparmia", ma questo non è l'unico esempio possibile.
Un'azienda, per esempio, per risanarsi deve investire sul futuro: effettuando unicamente tagli e risparmiando nell'immediato non produrrà l'indispensabile crescita futura. Investire può significare l'avvio di opere pubbliche per la costruzione di infrastrutture essenziali per il futuro del paese, per quell'opera di ammodernamento senza la quale potremo risparmiare quanto vogliamo, ma non produrremo mai ricchezza sufficiente per risanare nulla.

Oltre a questo, nel documento che riporti si lascia passare la tesi (lasciamelo dire, esilarante), che in soli 3 mesi il governo Prodi con la sua fantomatica lotta all'evasione fiscale abbia prodotto un extra gettito. I primi sentori di questo extra gettito arrivarono infatti a governo appena insediato, e solo la mancanza di logica e dignità della dialettica politica poteva far sì che il governo Prodi se ne impadronisse spacciandola per "merito suo". In realtà è logico pensare che la lotta all'evasione fiscale sia un processo che necessita di tempo: se davvero Prodi e i suoi fossero riusciti a produrre 23 miliardi di extra-gettito in solo 1 anno e mezzo di litigioso governo, bisognerebbe nominarli immediatamente Zar d'Europa:) Ma poi, questo extra-gettito c'è o non c'è? Il fantomatico "tesoretto" che Padoa Schioppa ormai da mesi dichiara "inesistente"...

Insomma, non caschiamo nelle trappole del pensiero unico, che porta a credere che noi e quelli come noi abbiano ragione e tutti gli altri abbiano le fette di prosciutto sugli occhi. E' un errore che fa Berlusconi... credo di aver detto tutto :D

La realtà è che ai mali (che tutti conosciamo) ci sono più soluzioni, e ognuno persegue la sua, motivata in base alla storia del pensiero economico e sociale che ha contribuito a formare la sua parte politica. Chi cerca di far credere diversamente, proponendo un dualismo salvezza/dannazione, è solo tendenzioso e di parte:)

Ovviamente tutto ciò non deve essere scambiato in uno "spot" pro-destra (nessuno dice che quello che la destra ha fatto lo abbia fatto bene). E' solo una contestazione degli "spot" pro questo o pro quello. Perché c'è sempre modo di approfondire un discorso, e scoprire che non tutto è semplice come vuole farci credere qualcuno o qualcun'altro.
_ Commento di Federico _
_ scritto il 12.04.2008 alle ore 13:02
Avevo letto anch'io questo articolo, e l'ho trovato sintetico ed efficace...per quanto gli approfondimenti del caso vadano, ovviamente, fatti, e per quanto i numeri nel nostro paese siano ormai diventati l'ultima delle certezze, penso che in linea di massima il post sia utile per fare luce sulle tante bugie che i tg mediaset si ostinano a divulgare.
_ Commento di Il_Gobb _ profilo homepage
_ scritto il 16.04.2008 alle ore 18:55
@ Luca:

Sei lo stesso che mi è venuto a trovare? Piacere di reicontrarti ^____^

Mi permetto però di rispondere, come ho fatto sul mio blog, da bravo polemico professionista ;P

Innanzitutto che il documento sia di parte e lo si capisca "dia toni"... vabbé, opinabile.

Per quanto riguarda la sua parzialità, ti suggerisco di prestare maggiore attenzione ai commenti pubblicati qui: http://quattrogattilse.googlepages.com/ivostricommenti

Sono illuminanti sul presunto grado di "parzialità" e possono chiarirti alcuni dubbi come quelli sulla composizione (verificabile) della spesa corrente ^____^

Che il documento sia incompleto è vero, ma si tratta di un'analisi di alcuni fattori e non di un rapporto annuale dell'ISTAT: se vuoi puoi senz'altro approfondire, visto che i numeri sono quelli ufficiali e sono pubblici. Se puoi produrre qualcosa di più articolato in risposta, ben venga ^_____^

Stessa cosa per l'extra gettito: vai a controllare i numeri prima di dire che l'ipotesi è risibile... se poi lo è dimmelo, andrò a ricontrollare anche io e ti darò ragione ^______^

Non vedo, qui, pensiero unico, né trappole, ma solo dati da verificare.

Per quanto riguarda le molteplici soluzioni a una soluzione economica... verissimo. A quanto pare quelle di Silvio non hanno funzionato, quelle di Prodi nemmeno, ma è andata un po' meglio.

L'importante sono i fatti, non la loro interpretazione.
_ Commento di Narancia _
_ scritto il 21.09.2008 alle ore 17:49
I dati, i numeri in questo caso, sono verificabili ma nascosti.

Non è facile saper leggere un bilancio pubbloico, specie su base annuale o peggio triennale. Però si fa. I documenti si trovano tutti sui siti del ministero delle finanze (a dire il vero non ci sono tutti, mancano molte voci di spesa, o almeno non si capisce cosa siano) e della commissione europea, in particolare si possono leggere i rapporti della commissione bilancio che, ahimè, confermano i dati riportati nel post di Darsch.

Dico ahimè perchè sono disastrosi, non perchè mi dispiaccia dare ragione a qualcuno.

Ciò che mi nausea, e che mi spinge a contare i giorni che mi separano dalla mia fuga da questo paese, sono l'assoluta mancanza d'informazione in merito e il diffuso menefreghismo di ciò.

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