doc Violenza e videogiochi
_ scritto il 05.05.2008 alle ore 18:02 _ 1875 letture
Rieccoci qui a parlare di violenza e videogiochi. Rieccoci qui, per l'ennesima volta, dinnanzi ad un'informazione superficiale, incompetente e totalmente fuorviante. Prima di linkarvi i servizi di tre telegiornali italiani che hanno parlato di Grand Theft Auto IV, appena uscito nel nostro paese, mi permetto di rimandarvi a un mio precedente post, perché sinceramente mi son quasi stufato di ripetere sempre le stesse cose.

> Videogiochi e violenza, ergo: pregiudizi e chiusura mentale <

Io non ho proprio parole, ma ci vuole tanto a trattare i videogiochi come una qualsiasi forma di espressione alla stregua di film, libri o riviste? Evidentemente sì. Ad ogni modo ecco i "servizi giornalistici" di cui parlavo:

- Studio Aperto

- TG 1

- TG 2

Da notare un fintissimo giocatore che, nel servizio del TG 1, muove il joypad della PS3 in modo convulso mentre sullo schermo si vede chiaramente scorrere una scena di intermezzo.

Merita anche un appunto la tendenza generale a dipingere il protagonista di GTA IV come un delinquente che se ne va in giro a commettere atti criminali a destra e a manca, quasi gratuitamente, mentre sappiamo benissimo che la trama del gioco è ben diversa: Niko Bellic è infatti un uomo serbo venuto negli Stati Uniti per perseguire il "sogno americano" e che, una volta arrivato, si ritrova a dover affrontare la dura realtà. Il gioco ha molta libertà d'azione, e sarà il giocatore a decidere come affrontare un determinato ostacolo.

Mah...
Darsch
_ chiavi di lettura:videogiochi, violenza, figli, educazione

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_ Commento di albyok _ profilo homepage
_ scritto il 06.05.2008 alle ore 12:07
Cosa c'è dietro tutto questo? La ben nota e solita ignoranza... Si fa fare un servizio su un videogioco (e non proprio uno qualunque) allo stesso giornalista che il giorno prima era impegnato a parlare del culo della Canalis e delle tette dalla Arcuri. E se non sai niente di una cosa, che fai? Semplice: vai per luoghi comuni. E allora il protagonista slavo diventa simbolo di razzismo, la trama diventa un susseguirsi di Bomb'n'roll e tutti i criminali reali diventano improvvisamente un pò più giustificabili. E se si guardasse un pò più in un alto, non dovremmo scandalizzarci poi troppo. Avete presente i Ministeri? Perchè al Ministero dell'Istruzione non c'è una persona "istruita"? Perchè al Ministero dei Trasporti non c'è qualcuno che sia competente in quel campo? Si potrebbe continuare all'infinito...

Invece di tapparci le orecchie, tappiamogli la bocca.

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