doc Surf's Up
_ scritto il 12.05.2008 alle ore 10:47 _ 2254 letture
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E' da quando è uscito Ratatouille che non mi appassiono nel vero senso della parola ad un cartone animato. Ho visto questo film per pura curiosità e perché in genere, per passione, tendo a vedere tutti i film d'animazione che escono (specialmente quelli in CG). Già dalle prime scene però c'era qualcosa di inedito, di nuovo... un tocco profondamente pragmatico che conferiva al film un non so che di familiare e finora mai visto in maniera così marcata in altri cartoni.

La trama è abbastanza lineare e a volte un po' scontata, ma rimane comunque perfettamente godibile. La caratterizzazione dei personaggi, invece, è piuttosto azzeccata, e un grosso valore aggiunto è rappresentato, ancora una volta, dai nostri splendidi doppiatori. No - vi rispondo subito - non ci sono, fortunatamente, personaggi dello spettacolo a dare voce ai protagonisti, ma solo professionisti. E si sente eccome! In genere tendo a non gradire troppo gli estremismi dialettali nel doppiaggio italiano, ma il modo in cui è caratterizzato il romanaccio di Tank è da sbellicarsi! Non è il classico romano stereotipato, c'è stato un attento studio delle espressioni tipiche del nostro dialetto. Frasi come "nùmerate le ossa, perché mo te 'e mischio" dette al momento giusto, vi assicuro, mi hanno fatto rotolare per terra dalle risate! :D
I dialoghi, come diretta conseguenza della loro interpretazione, risultano molto efficaci e mai fuori luogo. Il personaggio del pollo (Joe se non ricordo male) è un vero spasso, soprattutto grazie all'adeguatezza dei dialoghi.

Ma quello che davvero fa la differenza tra un normale, ben riuscito film d'animazione e Surf's Up è il lato tecnico, in particolar modo lo stile adottato per le riprese. Il film, infatti, è interamente girato come se fosse un documentario che parla dell'annuale "Campionato Mondiale di Surf per Pinguini", con interviste, riprese "live" e, soprattutto, telecamera a spalla. Ed ecco l'innovazione: l'effetto della telecamera non è stato creato ad arte o simulato per mezzo di complicati algoritmi, ma è in tutto e per tutto reale. Dietro la telecamera del film c'è una persona vera. Il concetto alla base della tecnica utilizzata, e per la prima volta adottata in un film d'animazione, è tanto geniale quanto semplice. La scena 3D viene creata e modellata normalmente, come per qualsiasi altro film, ma i movimenti della telecamera non vengono programmati al suo interno, ma registrati in tempo reale da un operatore in carne ed ossa. In pratica la telecamera nella scena 3D è collegata ad una vera telecamera dotata di sensori a infrarossi che gli permettono di trasmettere la sua esatta posizione all'interno dello spazio. In questo modo, attraverso il mirino, l'operatore potrà vedere la scena 3D mentre si sta svolgendo, e riprendere il tutto in tempo reale, donandole un'impostazione "live" di incredibile realismo. L'effetto, vi garantisco, è straordinario. Non c'è nessun algoritmo o artificio che possa riprodurre tanto fedelmente l'effetto di una telecamera a spalla. Le vibrazioni continue, l'ondulare mentre l'operatore cammina, gli scatti e le reazioni ritardate rispetto allo svolgersi dell'evento, sono tutti movimenti difficilissimi da simulare. Quel "non so che" di cui vi parlavo all'inizio è proprio questo: guardando Surf's Up si percepisce, ad un livello leggermente più basso, che in qualche modo dietro a quella telecamera c'è una persona vera. Straordinario, vi posso assicurare. Sembra di vedere un vero documentario.

Il resto della realizzazione tecnica, come se non bastasse quanto appena detto, è a livelli elevatissimi. Fino ad ora la palma per la più bella acqua in 3D, per quanto mi riguarda, ce l'aveva la Pixar con Ratatuoille. Ma devo ammettere che Surf's Up, in questo ambito, è davvero imbattibile, e vorrei anche vedere, dato che l'intero film si basa, alla fin fine, sull'acqua e sulle onde.

In definitiva un film ricco di spunti e molto divertente, che riesce ad intrattenere nonostante la trama non brilli praticolarmente di originalità grazie a personaggi solidissimi e una tecnica realizzativa veramente da applauso.

Spumeggiante.
Darsch
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