doc [Campagna Star Wars 1998-1999] Sessione 4
_ scritto il 12.01.1999 alle ore 21:00 _ 1538 letture
REBELLION JOURNAL Vol. 1 by Darsch

Chewgehnna non credeva di riuscire ad aprire gli occhi, tanto erano pesanti le sue palpebre. Alla fine ci riuscì, e venne accecato dalla fortissima luce proveniente da due brillanti soli. Si guardò intorno: solo deserto. Deserto e…i suoi compagni, Amaiza, l'uomo in nero che aveva rapito Fizban e un enorme palazzo in lontananza. La memoria cominciò a tornagli: gli venne in mente quel giorno in cui, all'età di quattro anni, staccò due braccia e una gamba ad un suo compagno di giochi solo perche' lo aveva chiamato “brutto orso peloso mugugnante”, ma scacciò subito il ricordo e si concentrò su quello che era successo poco prima. Gli apparve l'immagine sfocata della sala di comando, dove avrebbero dovuto disattivare le difese della piattaforma; vide Fenn che volava a più non posso verso l'ingresso e lui, Darsch e Azatoth attendevano ai lati del corridoio per tendere un'imboscata; vide un breve stralcio di scontro a fuoco avuto con le guardie e poi nulla più. L'ultima immagine che ricordò prima di svenire era quella di Amaiza in piedi all'ingresso della porta, e quella di Azatoth che si soffiava il dito … forse aveva preso la scossa.
“Forza, alzatevi!!” … il sedere di Amaiza stava a pochi centimetri dalla sua faccia. Con uno scatto fulmineo, lo scansò bruscamente dicendo: “E leva ‘sti cosi senza pelo…ragazzi ho capito dove ci stanno portando: da Jabba!!!!!”. Azatoth sgranò gli occhi in un'espressione di gioia e sorpresa allo stesso tempo: “Ah si…che bello, ho sempre desiderato imparare a programmare in jabba…mi serve per la mia pagina WEB ‘Come modificare la vostra torretta e vantarsi con gli amici'!”.
“Camminate!!” tuonò Amaiza; aveva una tuta diversa da quella che avevano visto in precedenza. Sempre attilatissima, per intenderci, però sembrava molto più robusta. In testa aveva un casco stile vikingo con delle lucine che andavano avanti e indietro, e alle braccia aveva incastrati due lanciarazzi potenstissimi…o almeno così sembrava. Darsch dovette fare l'ennesimo tiro Erezione, ma non servì a molto: la bellezza della ragazza suscitava in lui…un grosso afflusso di sangue nei paesi bassi.
Cmq, pisello stile John Holmes a parte, si erano messi in cammino. “Dove ci state portando” chiese Azatoth.
“In quel palazzo laggiù…e comunque tu non sei autorizzato a parlare”.
“Cosa ci farete?” provò Darsch.
“Non l'avete ancora capito? D'ora in poi sarete schiavi e vi assicuro che patirete le pene dell'inferno!!”
“E se io non volessi camminare?” chiese Azatoth.
“Prova!”
Si sedette per terra, e nel giro di qualche decimo di secondo si ritrovò tutti e due i lanciarazzi puntati alla testa. “Ok, ok … ho capito…”. Si alzò e riprese a camminare.
Mancavano ancora 500 metri al palazzo, che ora si stagliava imponente davanti a loro, quando un fragoroso colpo squarciò l'aria: si era aperta una voragine per terra… qualcuno aveva sparato, e per fortuna li aveva mancati! Approfittando del trambusto e del momento di distrazione generale, Darsch si scagliò contro Amaiza per immobilizzarla. Dal casco partì un sottile raggio laser che gli aprì un piccolo buco sulla testa, ma non si arrese: la fece cadere per terra, e Chewgehnna gli fracassò il casco sulla testa.
Azatoth nel frattempo era scappato dietro ad una roccia gridando: “Macchivvesencula!!”.
Con abile mossa, Amaiza si rialzò, liberandosi dei suoi due aggressori…partì un altro colpo: era Fizban che giocava allegramente con un e-web; aveva uno strano sorrisetto stampato in faccia.
Improvvisamente comparve in lontananza la figura di un imponente “nave galeone” che si avvicinava lentamente a loro: erano arrivati i rinforzi! Un barlume di speranza si accese negli occhi di Chewgehnna e Darsch, Fizban gridò “Evvai!!” mentre Azatoth era intento a torturare un piccolo scorpione che prendeva il sole sulla roccia…
Riuscirono ad immobilizzare Amaiza, che cadde in quella specie di trance che l'aveva colpita in precedenza. Si misero tutti in salvo sulla nave e, la prima cosa che gli venne in mente di fare, fu di spogliare Amaiza (Slurp!) e di praticarle una radiografia. Scoprirono che la donna non aveva nessun organo interno, ma era formata da soli tessuti nervosi e muscoli. “Come diavolo fa a scopare?!?” domandò Darsch, ma non riuscì a finire la domanda…si stavano allontanando dal palazzo.
“Hey hey!!! Perché ci stiamo allontanando?” chiese Chewgehnna.
Gli venne spiegato che, a causa di misteriosi campi magnetici, potevano abbandonare il pianeta soltanto in periodi precisi: uno di quelli si stava presentando in questo momento…il prossimo si sarebbe verificato tra tre mesi! Bisognava prendere una decisione alla svelta; non c'era un attimo da perdere: tornare indietro o entrare nel palazzo di Jabba e rimanerci ben 90 giorni?
Azatoth nel frattempo piangeva: “La mia torretta!! La mia adorata torretta…chissà che fine avrà fatto!!
Darsch
_ chiavi di lettura:campagne gdr

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