doc Fallout 3 - prime impressioni
_ scritto il 03.11.2008 alle ore 12:29 _ 5069 letture
Dato che in questo week-end, a causa di un fastidiosissimo malore allo stomaco, sono stato costretto sul divano mezzo agonizzante, ho avuto modo di finire Fable 2 (scriverò due righe a breve) e dedicarmi qualche ora al tanto atteso Fallout 3. Ecco qualche impressione preliminare:


- Grafica

Iniziamo subito con i difetti, se di difetti si può parlare: l'aspetto grafico di Fallout 3 non brilla sicuramente, in special modo se consideriamo che siamo nel 2008 e ci sono titoli che fanno letteralmente slogare la mascella. Diciamo che a livello artistico si può scorgere una certa similitudine con Oblivion, specialmente nelle animazioni (alcune sono identiche!). Non è possibile giocare in terza persona, perché il personaggio sembra pattinare sul terreno e ha movenze talmente legnose che Pinocchio, al confronto, appare come un ballerino di danza classica. In generale, però, l'ambiente circostante è ben realizzato e i panorami su larga scala lasciano comunque a bocca aperta. Mi sembra si sia fatto un passo avanti anche per quanto riguarda il design dei luoghi, mai monotoni (come accadeva invece in Oblivion), e nella cura dei particolari, che sto apprezzando parecchio.

Ma, nonostante tutto, il gioco è talmente solido e vasto in tutte le sue altre sfaccettature, che vi assicuro metterete immediatamente in secondo piano il comparto grafico non eccelso, esattamente come è successo per Oblivion... anzi, forse anche di più!


- Ambientazione e atmosfera

Sono sicuro che chi ha giocato ai primi due capitoli di Fallout, non appena saputo che il terzo sarebbe stato sviluppato da Bethesda, ha immediatamente avuto paura che l'atmosfera e l'ambientazione originali fossero irrimediabilmente rovinate. Tranquilli, già dai primi minuti di gioco potrete assaporare un'atmosfera surreale, post-atomica e retrò che si adatta perfettamente alla serie. E quando uscirete dal vostro Vault (non vorrete mica rimanerci per tutto il tempo, no?), verrete catapultati in un mondo vastissimo, pieno di pericoli, in cui non farete neanche un metro senza prendere le dovute precauzioni e dove persino avvicinarsi ad una pozzanghera può avere i suoi lati negativi. Imparerete la sensazione di sollievo che si prova entrando in un agglomerato di coloni o rifugiati, e capirete ben presto che mettere piede fuori senza essere pronti ad ogni evenienza, non vi condurrà lontano.

L'area di gioco è molto vasta (non come Oblivion, ma io quasi quasi direi "per fortuna"), e sebbene il paesaggio esterno sia abbastanza monotono (e vorrei vedere!), la cura posta nei particolari e l'abbondanza di aree interne da esplorare non vi farà certo annoiare. Giocando a Fallout 3, almeno per ora, sembra davvero di esplorare una regione fantasma dilaniata dalla guerra nucleare e abitata da creature cui, per la maggior parte, interessa soltanto saccheggiare il vostro cadavere...

Nota positiva: fino ad ora nei "dungeon" al chiuso ho notato una piacevole varietà di ambientazione, nonostante una certa monotonia sarebbe perfettamente giustificata per ovvi motivi... good!


- Componente GdR

La componente giocoruolistica di Fallout 3 è decisamente massiccia! Oltre alle classiche caratteristiche, abbreviate dalla sigla S.P.E.C.I.A.L. (forza, percezione, costituzione, carisma, intelligenza, agilità e fortuna), che determineranno come il personaggio si comporterà e reagirà in vari ambiti del gioco (come ad esempio brandire un arma contundente, nascondersi, penetrare in un sistema informatico o scassinare una serratura), il vostro alter ego avrà a disposizione una serie di punti da distribuire tra varie abilità e un'abilità extra da prendere ad ogni passaggio di livello. Le prime sono relative a diversi ambiti di gioco, come l'utilizzo di armi pesanti o leggere, la medicina (che influenza il numero di HP recuperati quando vi curate), la furtività, gli esplosivi o l'abilità nel riparare oggetti e armi. Le seconde, invece, sono una sorta di talenti extra che in alcuni casi aumenteranno il punteggio di alcune abilità, in altri vi conferiranno capacità particolari. Ce ne sono veramente tante, e vi assicuro che sono tutte molto utili, perché come vedremo più avanti ogni situazione ha diversi modi per essere affrontata.

Completano il quadro un inventario molto nutrito (armi, armature, oggetti di utilità, droghe, libri che aumentano punti abilità se letti, note scritte o audio, ecc...), un sistema avanzato per la riparazione degli oggetti e per la costruzione di nuovi (previo reperimento dei relativi progetti e dei pezzi necessari), il fattore "radiazioni" da tenere sotto controllo, una gestione di mappe e obiettivi sempre molto chiara e particolareggiata, e addirittura la possibilità si sintonizzarsi sulle radio locali a seconda del posto in cui ci si trova.

Insomma, c'è di che divertirsi! :D


- Combattimenti

Il sistema di combattimento ha subito, per fortuna, un bel restiling dai tempi di Oblivion, dove obiettivamente soffriva di una leggera monotonia. Innanzi tutto ogni creatura ha diverse parti del corpo sensibili ai danni: testa, arti superiori, busto e arti inferiori, nel caso degli umanoidi. Ogni parte ha un suo indicatore di salute, ed eventuali menomazioni in una determinata zona portano a conseguenze diverse: se azzoppate un umano, questo avrà difficoltà a rincorrervi o a muoversi, se gli colpite il braccio che regge l'arma, la sua mira sarà pesantemente penalizzata, o ancora se colpite le ghiandole dell'orientamento di uno dei tanti insetti che popolano la superficie esterna, questo non saprà più a chi sparare. Lo stesso vale anche per voi, ovviamente. Nella schermata delle statistiche del vostro Pip-Boy (il computer da polso che vi accompagnerà per tutta l'avventura) potrete avere un dettaglio della condizione di ciascuna parte del corpo, con possibilità di curarvi in modo generico o specifico. Se vi colpiscono pesantemente alla testa, vi si offuscherà la vista e avrete seri problemi di percezione; viceversa se vi azzoppano, non potrete più correre.

Una delle novità è che un combattimento può anche essere risolto per vie pacifiche. Se provate a rinfoderare l'arma mentre combattete con un essere dotato di intelligenza, è possibile che questo cessi di spararvi e inizi un dialogo, in cui potrete dare sfoggio delle vostre abilità di eloquenza o persuasione.
Se invece preferite le vie dure, dite pure addio ai noiosi combattimenti di Oblivion, in cui bastava rallentare l'avversario e sparargli qualche palla di fuoco per metterlo fuori combattimento: qui c'è da sudare! Innanzi tutto, in un mondo del genere, conviene sempre nascondersi, studiare la situazione, e attaccare solo se si sa bene cosa fare. Un attacco furtivo è infatti premiato con danno aggiuntivo, e a volte capita di uccidere un nemico preso alle spalle al primo colpo. In secondo luogo potete fare affidamento sul vostro S.P.A.V., un sistema di puntamento avanzato che rappresenta la vera novità di questo capitolo. Premendo un tasto, infatti, effettuerete una scansione del nemico che avete davanti (con possibilità di cambiare bersaglio), e potrete decidere quale parte del corpo colpire e addirittura impostare una "coda di attacco" multipla, che il vostro personaggio eseguirà non appena confermerete. Il numero di colpi che potrete infliggere dipenderà dai punti abilità che avrete a disposizione, che a loro volta dipendono dalla vostra agilità. Ogni parte del corpo avrà una determinata percentuale di essere colpita, in relazione a molti fattori: la vostra abilità, la distanza dal bersaglio, eventuali coperture o armature, il vostro stato. L'impressione generale è molto positiva: si ha un eccellente bilanciamento tra tattica, stealth e azione pura. Devo dire che mi piace moltissimo come sistema di combattimento, specialmente perché i nemici son davvero tosti e le munizioni (almeno per adesso) scarseggiano, quindi è vitale sapersi giocare bene le carte che si hanno.

Anche in questo caso, quindi, un bell'applauso a Bethesda! :P


- Gameplay

Il gameplay è piuttosto collaudato e leggermente migliorato rispetto ad Oblivion. L'HUD è ridotto all'osso, e mostra sempre le informazioni principali. L'accesso al Pip-Boy è piuttosto frequente, ma potete assegnare tasti di scelta rapida (la croce direzionale) a oggetti o armi preferite, il che aiuta molto. Purtroppo non è implementata una mini-mappa sempre presente sullo schermo, quindi vi ritroverete spesso a consultare quella "da polso" mentre vagherete per le lande in superficie.
Nulla da dire sui comandi per il controllo del personaggio, molto pratici e intuitivi.

Discorso a parte meritano le azioni di scassinare e forzare un terminale informatico. Nel primo caso vi ritroverete a manovrare fisicamente una forcina e un cacciavite nella speranza di aprire la serratura senza doverla forzare. Il meccanismo è semplice e, a livelli elevati di difficoltà, risulta sufficientemente ostico, ma non è mai frustrante come ad esempio il "mini-gioco" di forzature delle serrature di Bioshock (che dopo un po' ho iniziato ad odiare).
Un po' più articolata risulta la forzatura dei terminali: sullo schermo apparirà una sorta di istantanea di una porzione di memoria del computer, e voi dovrete indovinare la password per l'accesso da amministratore provando a inserire una delle parole che compaiono. Se la parola non è corretta, vi verrà fornito un indizio circa il numero di lettere esatte contenute (proprio come succede nel famoso gioco Mastermind) e dovrete tentare un'altra volta. Se sbagliate più di 4 volte, il terminale si blocca e potrà essere attivato solo se in possesso di una chiave elettronica.


- Dialoghi

Il sistema di dialoghi di Fallout 3 rappresenta una piacevole sorpresa. Innanzi tutto il doppiaggio e la traduzione sono finalmente di buon livello, il che contribuisce notevolmente ad accrescere il livello di coinvolgimento. Come di consueto si avranno a disposizione diversi "bivi" all'interno di un dialogo, a seconda di come si decide di giocare il proprio personaggio. Ma stavolta saranno presenti anche opzioni che implicano un certo grado di fallimento (i tiri Eloquenza, ad esempio) e che, in caso positivo, permettono l'accesso a informazioni o addirittura oggetti particolari. Oltre a queste ci saranno risposte collegate a caratteristiche o abilità che il personaggio ha sviluppato in modo particolarmente marcato, o relative ad abilità extra acquisite con il passaggio di livello (ad esempio, se avete fatto un personaggio maschile, l'abilità "Donnaiolo" darà accesso a opzioni di dialogo esclusive se parlate con delle donne). Insomma finalmente serve davvero a qualcosa spendere punti nelle abilità "sociali", soprattutto se considerate che molto spesso le vostre scelte influenzano non solo l'individuo con cui state parlando, ma anche il corso di una missione o il mondo che vi circonda. E ogni missione può avere diversi svolgimenti e un finale differente a seconda di come avete deciso di affrontare la situazione.

Insomma, alla fine dovevo scrivere poche righe di impressioni, e invece ho tirato fuori una specie di papiro che, ci scommetto, pochi di voi leggeranno fino alla fine. A quelli che sono arrivati fin qui non posso che consigliare caldamente questo mastodontico titolo, con la preghiera di postare, se vi va, le vostre impressioni.

Ora, con permesso, torno a racimolare qualche tappo per comprare i pezzi di ricambio della mia pistola a energia... sta iniziando ad incepparsi un po' troppo spesso...

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*** Nota per i genitori: Fallout 3 è VIETATO AI MINORI DI 18 ANNI! Se lo comprate a vostro figlio minorenne, o se parcheggiate il pargolo davanti alle console presenti nei mega-store, poi non vi lamentate, perché la colpa è solo VOSTRA.
Darsch
_ chiavi di lettura:videogiochi, rpg, nucleare, recensioni

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_ Commento di ronny80 _
_ scritto il 06.11.2008 alle ore 18:47
scusa tu che sicuramente sei piu avanti di me sapresti dirmi dove trovo la famiglia ed ian ?
ciao e grazie

darsch Risposta di Darsch
Ciao! Sì in effetti anche a me era sfuggita all'inizio:

Spoiler

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