doc Libertà di stampa in Italia
_ scritto il 24.04.2009 alle ore 09:57 _ 2264 letture
Interessante punto di vista di un giornalista spagnolo sulle responsabilità della mancanza di libertà di stampa in Italia.



Tabucchi denuncia il controllo dell'informazione da parte di Berlusconi

Antonio Tabucchi (Pisa, 1943) è “molto preoccupato per il clima di censura e per gli attacchi alla libertà di stampa” che vive il suo paese. Secondo l'autore di Sostiene Pereira, un “grande velo di silenzio minaccia di coprire tutto” in Italia, dato il “controllo crescente e grottesco dell'informazione esercitato dal Governo di Silvio Berlusconi”. Tabucchi chiede ai giornalisti italiani di ribellarsi e di denunciare la situazione al Consiglio Europeo, affinché questo “prenda provvedimenti urgenti”.

Il detonatore è stata la censura da parte della Commissione di Vigilanza della RAI, questa settimana, contro il programma Annozero, diretto da Michele Santoro. Il suo vignettista satirico, Vauro, ha disegnato una vignetta che mette in relazione il nuovo Piano Casa dell'Esecutivo con l'elevato rischio sismico del paese dopo il terremoto in Abruzzo ed è stato sospeso dal programma. Dopo le critiche lanciate da Berlusconi e da Gianfranco Fini, Santoro è stato obbligato a trasmettere una puntata riparatrice dal Direttore della RAI Mauro Masi, che aveva giudicato la prima “poco equilibrata”.

“Viviamo una situazione molto preoccupante”, dice Tabucchi al telefono da Lisbona. “Lei s'immagina Zapatero che censura un programma critico nei confronti del suo Governo? È un mondo alla rovescia. In Italia il primo ministro è proprietario dell'80% dei mezzi di informazione. La UE ha obbligato i paesi dell'Est ad abbandonare le loro leggi comuniste per entrare in Europa e poi permette all' Italia che il primo ministro controlli la RAI, le televisioni private ed una parte dei giornali. Non è un problema italiano, è europeo. Più della curva delle banane”.

Tabucchi sostiene che la Federazione della Stampa Italiana debba denunciare la RAI al Consiglio d'Europa per abuso di potere. “Già nel 2001 Berlusconi cacciò vari professionisti della RAI con il cosiddetto editto bulgaro come se fossero stati suoi impiegati. Nessuno fece niente. Adesso ha minacciato da Vienna di voler attuare “azioni dure” contro i giornalisti, si riunisce a casa sua per nominare i nuovi direttori della RAI e censura i programmi più critici.

È intollerabile, l'informazione in Italia è malata e nessuno muove un dito. In nessun paese europeo succede una cosa del genere. Se un politico spagnolo controllasse per esempio La Vanguardia, El País e sei televisioni, potrebbe essere primo ministro?”.

Lo scrittore si sente “minacciato personalmente” e chiede alla stampa internazionale di presentarsi il 7 maggio a Pisa, dove comparirà di fronte al giudice per difendersi da una citazione a giudizio di Renato Schifani, presidente del Senato italiano. “Mi chiede 1.250.000 euro per un articolo apparso su L'Unità per presunti danni all'immagine” spiega. Schifani è la seconda carica dello Stato italiano, dopo il presidente della Repubblica, e non puó essere processato.

“Lui gode dell'immunità giudiziaria perché il Governo ha approvato una legge, il cosiddetto lodo Alfano, che impedisce di processare le quattro più alte cariche dello Stato. Ed io sono solo perché la denuncia non coinvolge L'Unità. È stata fatta così con lo scopo di intimidire senza che si noti molto, perché non si dica che è contro la Stampa, perché si sappia il meno possibile”.



Che ne pensate?
Darsch
_ chiavi di lettura:stampa, censura, diritto

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_ Commento di albyok _ profilo homepage
_ scritto il 24.04.2009 alle ore 10:16
Questo sito mi suona familiare :P
Come sempre, non chiedere all'oste com'è il suo vino, quindi tocca affidarsi alle osterie fuori borgo per avere un'informazione che ha un minimo di obiettività.
Comunque quel sito è diventato uno dei miei siti preferiti, perchè nonostante conoscessi abbastanza il giudizio che hanno gli altri paesi su di noi, adesso ogni giorno mi si palesa.
Tornando invece all'argomento dell'articolo, beh c'è poco da dire... Quando Berlusconi a Porta a Porta fece il suo teatrino dicendo che Di Pietro non aveva neanche una laurea e che ne aveva presentata una falsa, nessuno l'ha interrotto e nessuno ha gridato allo scandalo. Di Pietro l'ha portato in tribunale con l'accusa di diffamazione, ma indovinate un pò? Lodo Alfano ;-)
_ Commento di Darsch _ profilo
_ scritto il 24.04.2009 alle ore 10:50
Sì in effetti è un sito molto interessante, dà un'ottima panoramica su come ci "vedono" dall'esterno.

Quello che mi interessava sapere era cosa ne pensavate del fatto che l'articolo pone la responsabilità della cosa nelle mani dell'Europa, e non tanto dell'Italia. Come a voler dire che in un asilo se succede qualcosa la colpa è di chi dovrebbe controllare i bambini, visto che questi, per loro natura, sono soliti cacciarsi nei guai. Una sorta di "Che ci vuoi fare,l'Italia è così, combina sempre guai, la colpa è degli altri che non la mettono in riga"...

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