doc [Campagna "Al di là delle Ombre"] Sessione 5
_ scritto il 09.11.2005 alle ore 21:00 _ 1606 letture
Quello che segue è tratto da diari e appunti degli altri partecipanti alla sessione gdr.


Dal diario di John

“ACCESS GRANTED!“. Mi ci era voluto un po' di tempo per entrare nel sistema dell'ospedale ma alla fine avevo avuto la meglio. Dalle informazioni ottenute e dallo stato attuale dei sistemi mi era stato facile capire che un paio di giorni prima la rete informatica era stata interamente “bonificata” dal primo all'ultimo bit potenzialmente pericoloso. Con abilità, ero riuscito però a recuperare alcuni dati che sebbene generici, mettevano l'accento sull'importanza con cui l'ospedale stava aspettando un finanziamento, a quanto pare destinato a qualche sorta di ricerca di laboratorio. Con l'occasione avevo prelevato tutte le informazioni utili, compresi i dati relativi a tutto il personale impiegato nell'ospedale e verso mezzanotte insieme a Gordon stavo facendo ritorno a casa di Yoshimune.

Arrivati nell'appartamente, noto che la lettera di Sherman che avevo appositamente lasciato sul tavolo non era stata toccata. Usciamo tutti, “Tom Waits” compreso, per andare a mangiare un boccone. Ci fermiamo ad un internet point, ricerco la residenza dell'amministratore del Brown Whittington e torniamo tutti a riposare. Si fa l'alba e ci alziamo per ricominciare un'altra giornata di ricerche.

Dopo esserci dati appuntamento con gli altri al Plaza, io e Gordon ci rechiamo insieme nell'appartamento dell'amministratore. Scassino le serrature ed entro a dare una sbirciata ma capisco ben presto che l'appartamento è inabitato da un paio di mesi. Torniamo al Plaza dove Ashley e gli altri ci dicono che il prete della chiesa dove si sono tenuti i funerali di Michael Sherman ricorda poco e nulla. “Tom Waits” è seduto su una panchina con un notebook sulle gambe e ci rivela di aver scoperto in quale testata giornalistica lavorava Michael Sherman. Si tratta del Daily Telegraph. Mentre gli altri vanno a cercare informazioni nella biblioteca cittadina per leggere gli articoli scritti da Michael e Shirley, io e Ringo ci rechiamo alla testata giornalistica. Fermandosi da un fioraio Ringo compra un mazzo di fiori da consegnare alla ragazza. Io ricordo che Shirley è sparita dalla circolazione da un pò di tempo e che quindi non deve più lavorare alla testata giornalistica, ma lascio fare Joey, pensando che almeno lo "sforzo" di usare il cervello questa volta vada premiato lasciandogli l'iniziativa. Dopo pochi minuti essere arrivati sul posto vedo Ringo che per non smentirmi sta iniziando a litigare con il portiere dello stabile. Spero solo che non tiri fuori il cannone e glielo punti alla tempia. Dal portone escono nel frattempo un gruppetto di ragazzi e decido di seguirli, non prima di aver lanciato una benedizione al portiere ancora impegnato a discutere con Ringo. I ragazzi entrano in un bar e mi siedo ad un tavolo accanto al loro e prendo da mangiare. Ordinando una bottiglia di vino ed esibendo il distintivo mi aggrego al loro tavolo e mi faccio una chiacchierata con i ragazzi che risultano molto disponibili a collaborare. Shirley, il cui cognome è Karon, è una ragazza che si è licenziata improvvisamente due mesi addietro. Sembra si sia lasciata anche dal suo ragazzo, di nome Rudi, e scopro perfino la via dove abita. Esco dal bar e ritrovo Ringo che ha già mangiato un panino e bevuto una birra. Prima di tornare, per scrupolo, faccio un salto alla chiesa dove si è tenuto il funerale per vedere se il sacerdote è disposto a collaborare con la polizia o se invece non ricorda davvero nulla del discorso fatto da Hank Sherman. Sembra che abbia davvero la memoria corta e faccio così ritorno a casa di Yoshimune.

Dormiamo e la mattina seguente andiamo a cercare l'appartamento di Shirley. Dopo aver passato in rassegna tutti i citofoni della strada, vediamo arrivare Ringo che ci dice di aver scoperto dove si trova la casa che cerchiamo. Una vecchietta gli ha fornito le informazioni necessarie e gli ha inoltre indicato il palazzo dove abita l'ex fidanzato di Shirley, Rudi. Sembrerebbe un “delinquente” stando a sentire quanto la vecchia ha raccontato sul suo conto. Ho imparato che la linea che separa un delinquente da una brava persona è una linea immaginaria, una linea fittizia tracciata dai quei vincoli che solo la mente umana puo forgiare per poi rimanerne schiava. C'e' forse differenza tra un politico e un criminale? Non sono forse i politici ad autorizzare ingiuste guerre per interessi personali? Non sono forse gli avvocati a difendere la feccia della società per riempirsi le tasche? E non sono forse i piedipiatti, fottuti bastardi dal grilletto facile, a passare per i tutori della “legge”? La "legge" poi... serve solo ad autorizzare alcuni pezzi di merda a fare i loro comodi. Il sistema è marcio fino al midollo. Bisogna dimenticare ciò che sappiamo, ciò che ci hanno insegnato ed a giudicare le persone per quello che sono veramente, per i loro valori e non per l'etichetta che portano addosso. Io stesso potrei essere definito “sbagliato”, ma quante persone sono davvero “migliori” di me? Quante possono essere definite “giuste”? Allontanai questi pensieri dalla testa mentre mi stavo dando da fare con la serratura del cancelletto esterno della villa...

Con mano abile la faccio scattare velocemente ed entro nel giardino. Faccio qualche passo quando Gordon mi chiama per avvertirmi di uscire subito. C'e' un tipo losco che ci sta tenendo d'occhio e sta chiamando qualcuno al telefono. Inoltre, stanno sopraggiungendo sul posto anche i piedipiatti. Seguo il suo consiglio ed esco in strada, aspetto che la macchina della polizia sfili via e scompaia dietro ad un palazzo grigio e mi riappresto a rientrare nel giardino. All'improvviso, da un vicolo, esce sfrecciando una macchina nera che tenta di investire Yoshimune che fortunatamente riesce ad evitare l'impatto mortale. La macchina nera è sparita e pochi minuti dopo sopraggiunge una volante. I poliziotti richiedono i documenti a Yoshy per poi andarsene via rilasciandoci il terreno sgombro. Gordon continua a notare il tipo sospettoso all'angolo dell'incrocio. Ringo questa volta non se lo lascia dire due volte e puntandogli una pistola alla schiena lo invita "amichevolmente" ad entrare in casa di Shirley. Il tipo dice di abitare proprio li e di avere infatti le chiavi dell'appartamento in tasca. Sta bluffando e perfino Ringo non si lascia ingannare. Ma il tipo sembra calmo ed ha sangue freddo. Ci minaccia, nonostante abbia il cannone di Joey puntato dietro al culo.

Entriamo tutti in casa, tranne Gordon che rimane in strada a controllare la situazione. Mentre Ringo e Ashley cercano di intimorire il tipo che dice di chiamarsi Nicholas White, sentiamo una macchina sgommare in strada e udiamo una raffica di colpi. Contemporaneamente il tipo si abbassa e fulmineamente sfila un fucile da sotto il divano. Il fottuto bastardo spara proprio a me colpendomi sulla spalla. Subito dopo tre individui entrano nel salone e ci ritroviamo nuovamente coinvolti in un'altra sparatoria. Fuori, Gordon sembra in difficoltà e in preda al dolore urla che “Tom Waits” è stato ucciso. Dentro, Ashley strappa il fucile dalle mani del bastardo e glielo sbatte con violenza sul grugno mentre io e Ringo rispondiamo al fuoco e Yoshimune esce di casa per prestare soccorso a Gordon. Mentre continuo a sparare e a maledire quel figlio di puttana trovo riparo dietro al muro esterno della casa.
Niente panico penso...
Solo vendetta.




Dal diario di Ashley

E' circa mezzanotte quando John e Gordon tornano dal loro giro investigativo all'ospedale. Noi intanto abbiamo cercato di riposare, per recuperare le forze dopo la nottataccia appena passata. In breve John ci racconta di aver scoperto dai terminali dell'ospedale, delle mail dove si parlava della necessita dei finanziamenti per finanziare dei laboratori. Le informazioni pero sono generiche ed inoltre sembra che il sistema sia stato ripulito due giorni fa. L'unica cosa interessante che sono riusciti a trovare, sono i nomi dei responsabili dell'ospedale. Decidiamo di uscire e di andare in un internet point, dove John cerca informazioni su M. Sherman, senza trovare niente; trova pero l'indirizzo di casa del direttore dell'ospedale. Torniamo a casa di Yoshi dove trascorriamo la notte. La mattina ci svegliamo presto e facciamo il punto della situazione. Tom Waits, come al solito, decide di andare in giro per conto suo e ci da appuntamento a pranzo al Plaza. John e Gordon vanno a vedere dove abita il direttore dell'ospedale; io, Yoshi e Joey andiamo a verificare in quale chiesa e stato fatto il funerale di Sherman. Visitiamo tutte e tre le chiese del quartiere dove abitava Michael e sinceramente faccio fatica a tenere a freno Joey, che cerca di mettere in atto i suoi metodi convincenti. In realta non troviamo proprio niente di significativo ed e solo nell'ultima chiesa che il sacerdote ci dice che i funerali sono stati fatti nella prima in cui eravamo andati. Strano pero perché li il sacerdote non si ricordava niente. Cosi ci torniamo e cerchiamo di far ricordare qualcosa al prete, facendo anche una donazione alla parrocchia. Lui si ricorda qualcosa, anche del discorso un po' particolare dello zio, ma tutto vagamente e niente di specifico. Usciamo da li abbastanza sconsolati e ci dirigiamo al luogo dell'appuntamento con Waits. Lo troviamo comodamente seduto che lavora sul suo portatile. Ancora non riesco a capirlo sto tipo; sembra molto freddo e distaccato, come se tutto questo casino non lo riguardasse direttamente. Dopo poco arrivano anche John e Gordon. Noi gli raccontiamo di quello che abbiamo scoperto, in realta molto poco, e loro ci dicono che la casa del direttore sembra essere disabitata da almeno un paio di mesi. Waits con la sua aria da saputello sembra sfotterci e dice di avere scoperto che Sherman lavorava per il Daily Telegraph. E' quasi ora di pranzo e decidiamo di muoverci immediatamente. Io e Yoshi andiamo all'archivio per cercare gli ultimi articoli scritti da Sherman; John e Joey vanno al giornale per avere informazioni su Sherman e Shirley. Noi perdiamo molto tempo in archivio e scopriamo che Sherman si occupava di gossip e frivolezze varie, insomma niente di relativamente importante. Scopriamo anche che gli ultimi articoli di Shirley risalgono ad un paio di mesi fa circa. Verso sera torniamo a casa di Yoshi. Piu tardi arrivano anche gli altri. John e Joey hanno provato ad entrare al giornale, con la scusa di portare un mazzo di fiori a Shirley ma il portiere non li ha fatti entrare. Poi pero John ha seguito a pranzo alcuni colleghi di Shirley e parlandoci e riuscito a farsi dire alcune cose. Innanzitutto la ragazza si chiama Shirley Karon ha 30 anni e si e licenziata improvvisamente circa due mesi fa senza dare spiegazioni a nessuno. Forse si e anche lasciata dal suo fidanzato di nome Rudi. Inoltre dicono a John la via dove abitava, ma non conoscono il civico. Prima di rientrare John e Joey sono passati pure in chiesa, ma senza ottenere niente di piu e poi in armeria per comprare proiettili. Decidiamo prima di andare a dormire di fare un tentativo in un internet point per cercare il civico di Shirley, ma non otteniamo nulla. Oggi e stata una giornata in cui abbiamo inseguito informazioni che sembrano non arrivare. Sono gia tre giorni che ci troviamo in questo casino, ed ancora non riusciamo a trovare una via d'uscita. Andiamo a dormire con l'intenzione di cercare la mattina dopo casa di Shirley. La mattina ci svegliamo presto e ci dirigiamo tutti quanti all'indirizzo di Shirley. Il quartiere e residenziale con casette basse. La strada e molto lunga ed ampia. E' presto ed in giro c'e poca gente. Cominciamo a cercare sui campanelli il nome mettendoci ai quattro lati della strada. Ad un certo punto Joey attacca bottone con una vecchietta; chissa se se la vuole fare o se le vuole sparare! Quella pero si fida del ragazzetto e comincia a spifferare di Shirley e del fatto che e tanto che non la vede. Dice che il ragazzo era un po' scapestrato ed indica a Joey piu o meno dove e il palazzo. In realta scopriamo che si tratta di una villetta a due piani. Mentre siamo li che cerchiamo di scassinare la serratura (visto che al campanello non ci ha risposto nessuno), Gordon si accorge di un tizio che sembra osservarci e poi parlare al telefono. Subito dopo vediamo avvicinarsi una macchina della polizia. Ci nascondiamo ed i poliziotti dopo aver gettato un'occhiata verso la casa si allontanano. Mi sembra che l'aria comincia a scaldarsi, eppure e una fredda mattina di gennaio. John riprova ad introdursi nella casa; nel frattempo una macchina sbuca a tutta velocita dalla strada e cerca di investire Yoshi, ma fortunatamente non ci riesce. Mentre ci stiamo riprendendo arriva pure la polizia e Yoshi gli spiega quello che e successo e gli dice che ora e tutto a posto. Ci allontaniamo un attimo per far calmare le acque e dopo venti minuti torniamo sul posto. In piedi sul marciapiede davanti alla casa c'e l'uomo che aveva intravisto Gordon. Sta passeggiando avanti e indietro. Prontamente Joey lo costringe ad entrare in casa, minacciandolo con la pistola. Quello con un atteggiamento di estrema calma, tira fuori un mazzo di chiavi e ci apre la porta. Si siede comodamente sul divano. Dice di chiamarsi Nicholas White e di essere il nuovo proprietario della casa. La casa sembra essere abitata, ma solo in maniera marginale. Il tizio inizia a dirci di stare attenti, perché per noi tra poco saranno guai grossi. Sembra solo un tipo arrogante e mi viene voglia di acchiapparlo per il colletto per farlo parlare. Proprio in quel momento pero sentiamo una macchina sgommare fuori e subito una raffica di spari. Gordon che e rimasto fuori urla disperato. Il tizio seduto, tira fuori un fucile da sotto il divano e spara a John. Joey risponde al fuoco ferendo il tipo ed io gli ammollo un calcio dritto in faccia. Nel frattempo sento dei rumori sul tetto ed una porta sbattere. Poco dopo dalle porte che affacciano sul salotto irrompono tre tizi, che iniziano a sparare. Cerchiamo disperatamente di ripararci, rispondendo al fuoco, mentre da fuori Gordon strilla che hanno ammazzato Tom Waits. La scena si fa drammatica: io vengo ferito seriamente, ma questo riesce solo a farmi arrabbiare di piu e mi getto furioso sul tipo seduto sul divano, strappandogli il fucile di mano e gettandolo per terra; poi gli do una botta in faccia con il calcio del fucile. Yoshi esce per curare Gordon. Questi bastardi non riusciranno ad avere la mia pelle tanto facilmente…

Darsch
_ chiavi di lettura:campagne gdr

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