_ chiavi di lettura:pedofilia, chiesa

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_ Commento di jasmines _ profilo
_ scritto il 05.04.2010 alle ore 15:43
Pensa, io ero convinto che se ancora ci danno un minimo di speranza di permanenza nel "mondo occidentale" fosse perché ospitiamo il Vaticano...
Se almeno il Vaticano ricambiasse con qualche "sussidio", per me va bene così... tanto di scandali è pieno il mondo, non ci stiamo a fossilizzare sul fatto che i preti sono pedofili, che gli eroi sono attori mercenari, ecc.

Che dite, abbastanza provocatorio come post? Darsch, qua bisognerebbe fare in modo che sto blog vada a dare fastidio a qualcuno;)
_ Commento di Darsch _ profilo
_ scritto il 05.04.2010 alle ore 16:45
Così, con l'aria che tira, rischierebbe di essere tacciato come "spacciatore di sentimento d'odio" e chiuso miseramente. Dovrei spostarlo all'estero ... la Città del Vaticano ce l'ha un provider web? :DDD
_ Commento di Darsch _ profilo
_ scritto il 12.04.2010 alle ore 10:38
Articolo un po' lungo, ma che consiglio di leggere.


Paolo Flores d'Arcais su MicroMega

Cinque anni fa, durante la solenne Via Crucis del venerdì santo al Colosseo, Joseph Ratzinger esclamava: “Quanta sporcizia c'è nella Chiesa, e proprio anche tra coloro che, nel sacerdozio, dovrebbero appartenere completamente a Cristo!”. In questi giorni ci è stato ripetuto che la “sporcizia” di cui si scandalizzava Ratzinger era proprio quella dei sacerdoti pedofili, a dimostrazione che la Chiesa gerarchica già allora (solo cinque anni fa, comunque) non aveva alcuna intenzione di “insabbiare”. Ma quanta di tale “sporcizia” è stata da Ratzinger realmente denunciata? Denunciata, vogliamo dire, nell'unico modo in cui si denuncia un crimine, perché sia fermato e non possa essere reiterato: ai magistrati dei diversi paesi. Quanti di quei sacerdoti pedofili? Nessuno e mai.

Non nascondiamoci perciò dietro un dito. La copertura che è stata data per anni (anzi decenni) a migliaia di preti pedofili sparsi in tutto il mondo, non denunciandoli alle autorità giudiziarie, garantendo perciò ai colpevoli un'impunità che ha consentito loro di reiterare lo stupro su decine di migliaia di minorenni (talora handicappati), chiama direttamente e personalmente in causa la responsabilità di Joseph Ratzinger e di Karol Wojtyla. Se responsabilità morale o anche giuridica, lo decideranno tra breve alcuni tribunali americani. La responsabilità morale è comunque evidenziata dagli stessi documenti che l'Osservatore Romano (organo della Santa Sede) ha ripubblicato qualche giorno fa.

[...]

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