doc Dirottamento mediatico dell'attenzione
_ scritto il 06.11.2010 alle ore 15:07 _ 2029 letture
Le ultime vicende che hanno visto coinvolto il nostro Presidente del Consiglio mi hanno fatto riflettere, ancora una volta, sul potere che hanno i media di indirizzare l'attenzione verso aspetti che normalmente si reputerebbero marginali e che invece finiscono incredibilmente per diventare l'unico argomento di discussione su una determinata vicenda. Dico "incredibilmente" perché stento a credere che la capacità di discernimento e di riflessione di una persona possa essere sovraccaricata e infine oscurata con così tanta facilità. Ma tant'è, la situazione è questa. Basta qualche manciata ben calibrata di titoli di giornale - "Caccia all'harem di Silvio", "Altri veleni sul Cavaliere, in arrivo un sexy scandalo", "Elogio del bunga bunga", "Un'altra ragazzina per infangare Silvio" - per focalizzare automaticamente l'interesse del paese sul festino in sé.

Come se il problema fosse il fatto che Berlusconi organizzi feste e festini. Sappiamo benissimo invece che non è così. Il Premier può organizzare tutte le feste che vuole, e fa anche bene a divertirsi ogni tanto, visto che senz'altro ricopre una carica molto impegnativa e stressante, e ha il sacrosanto diritto di rilassarsi come cavolo gli pare. Il nocciolo della questione, che spesso viene (volutamente?) dimenticato, è che qualora nel corso di queste feste dovessero essere commessi reati, o comunque atti che, se fossero resi pubblici, il Presidente non saprebbe giustificare, oltre alla naturale conclusione di avere alla guida del paese un uomo che fa certe cose, quello che più conta per noi popolo italiano è che quest'ultimo automaticamente diventerebbe ricattabile. E converrete con me che un Presidente del Consiglio dei Ministri ricattabile non è una gran cosa; il ricattatore avrebbe facoltà di limitare la libertà del ricattato, costringendolo a fare cose che normalmente non farebbe.

La cosa curiosa, tornando alla vincenda, non è il Bunga Bunga con cui ci stanno letteralmente smerigliando gli zebedei. La cosa curiosa è che il Presidente del Consiglio sia intervenuto personalmente in occasione del fermo per furto di una ragazza marocchina (minorenne) nella Questura di Milano, deviando il normale iter che andrebbe applicato in questi casi, dopo aver presumibilmente ricevuto una richiesta di aiuto da parte della stessa ragazza o di un'amica. Stava facendo un semplice favore a un'amica o c'era pericolo che Ruby, una volta entrata in contatto con la Polizia, avrebbe potuto raccontare qualcosa di "scomodo"?


Passaparola del 1 novembre 2010

[...]"Essendo stata identificata la minore, avendo dato la stessa il consenso conoscendo la Minetti, si procedeva ad affidare la minore d'intesa con l'autorità giudiziaria". Questo è il rapporto che la questura di Milano fa al Viminale mentendo sul proprio operato dopo avere mentito alla procura dei minori, dopo che Berlusconi aveva mentito alla questura.
Pensate che groviglio di menzogne, di falsi che vengono commessi in istituzioni come la questura di Milano trasformata in un bazar mediorientale perché bisogna sempre coprire la menzogna precedente. "Essendo stata identificata la minore" non è vero, non è stata identificata, "si procedeva ad affidarla d'intesa con l'autorità giudiziaria" il pm dei minori Fiorillo sono due giorni che dice "d'intesa cosa? Ma quale intesa? Mi hanno presa in giro, mi hanno detto che l'avevano identificata, hanno detto che era la nipote di Mubarack e che si sapeva tutto di lei, ma non si sapeva niente. Ho detto tenetela lì, oppure mandatela in comunità, mi hanno risposto che non ci sono posti in comunità" Oggi il Corriere della Sera rivela che quella sera c'erano quattro comunità con posti disponibili, ma non sono state chiamate perché bisognava eseguire l'ordine del presidente del Consiglio.
Voi capite che quando il presidente del Consiglio, mentendo, costringe la Polizia a violare la legge, allora qui il bunga bunga sta proprio fuori dalla porta, il sesso non c'entra nulla, le abitudini sessuali e i costumi sentimentali del presidente del Consiglio non c'entrano nulla. Qui si sta parlando di tutt'altro.
Qui il problema non è quello che è successo a casa di Berlusconi, è quello che è successo in questura a causa di quello che succede a casa di Silvio Berlusconi.[...]



Vabbeh, ma tanto "c'è di peggio", no? ...
Darsch
_ chiavi di lettura:informazione, media, società, potere

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_ Commento di LuPoN _ profilo homepage
_ scritto il 06.11.2010 alle ore 16:56
sinceramente? mi hanno rotto i coglioni co tutte ste cose, tutti quanti..
ma parlassero dei VERI problemi dell'Italia, e rompessero i coglioni al Berlusca su quei problemi!

Sticazzi se si fa i festini e/o aiuta belle ragazze!
_ Commento di Darsch _ profilo
_ scritto il 06.11.2010 alle ore 17:02
Ehm, l'intento del post era proprio quello di mettere in luce come si parli delle stronzate invece che dei problemi seri.
Secondo me la ricattabilità di un Presidente del Consiglio è affare molto serio, ma ovviamente lo è anche tutto il resto.
_ Commento di LuPoN _ profilo homepage
_ scritto il 06.11.2010 alle ore 17:57
Vedi Simò, questa ricattabilità tocca vedere fino a dove ha fondamento..il fatto è che molti dei clamorosi "Berlusconi Gate" portano soldi alle presunte persone che fanno outing, non mi esprimo sulla legalità o meno di un fatto, a quello ci deve pensare la magistratura, però qui, adesso, solo perchè è Berlusconi, non vedo il motivo di iniziare a pensare da "italiano medio", ovvero che dietro ad ogni intenzione c'è sempre l'inculatura o si vuole sempre nascondere qualcosa.
_ Commento di LuPoN _ profilo homepage
_ scritto il 06.11.2010 alle ore 17:58
Detto tutto ciò, non sto assolutamente difendendo Mr. B. che, se si occupasse dei problemi reali del paese, a mio avviso nella sua vita privata può fare quel che cacchio gli pare, entro i limiti della legge ovviamente
_ Commento di Darsch _ profilo
_ scritto il 06.11.2010 alle ore 18:17
In questo caso non mi sembra una forzatura pensare che ci sia dietro qualcosa, altrimenti che giustificazione daresti al fatto che un Presidente del Consiglio abbia chiamato di notte la Questura per far portare via una ragazza utilizzando il suo potere e facendo deviare totalmente dall'iter applicato in questi casi? Ora staranno indagando, e va bene, ma se è vero che ha abusato del suo potere in quel modo, ci dev'essere qualcosa dietro, altrimenti uno non si espone così tanto, non ti pare?

Ascoltati bene il filmato che ho citato, lì ci sono tutti i fatti nudi e crudi, poi trai le tue conclusioni.
_ Commento di Darsch _ profilo
_ scritto il 06.11.2010 alle ore 18:19

a mio avviso nella sua vita privata può fare quel che cacchio gli pare, entro i limiti della legge ovviamente



Appunto, "entro i limiti della legge". Ma se ai festini ci scappa qualcosa di non proprio legalissimo, e i partecipanti poi se ne escono con qualche parola di troppo, ecco che lui è costretto a metterci le pezze, in tutti i modi possibili. E questi non sono più cazzi suoi, sono cazzi nostri.
_ Commento di LuPoN _ profilo homepage
_ scritto il 06.11.2010 alle ore 18:31
Alt.. sono cazzi suoi in sospeso con la legge e le persone li coinvolte, si riduce tutto al fatto che in Italia la legge viene applicata "alla carlona"
_ Commento di Darsch _ profilo
_ scritto il 06.11.2010 alle ore 18:39
Parlando di Berlusconi direi che la legge se la sistema per conto suo. :D
Il punto è che non sono affatto cazzi suoi, se per sistemare le sue cose fa le porcate a cui siamo abituati.
_ Commento di albyok _ profilo homepage
_ scritto il 06.11.2010 alle ore 19:25
Sul lato dei "cazzi pubblici" ho già scritto con il post "Nonno Bava" (http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/archives/1697), ma qui volevo spingermi un po' oltre e forse allargherò quello che sto per dire pure sul mio blog.

Io mi sarei sinceramente rotto le palle del considerare qualsiasi cosa anche veramente privata di Berlusconi, come ininfluente nella sua carica e persona. E lo sapete perché? Perché questo metodo non si applica con nessuno (e anche giustamente)! Se ha 4 zampe, scodinzola e abbia è un cane. Fine della storia! Quindi, anche nel caso estremo che la sua perversione per le donne, per le minorenni, l'odio verso i gay, le battute sugli ebrei & co, fossero caratteristiche private, sapete cosa c'è? C'è che un uomo che ha queste "doti" non può governare un paese. E perché? Perché non riesco a credere che chi ha queste caratteristiche, poi sul "lavoro" sia diverso.

E non parlo di idealismi e cazzi vari, ma ti parlo del fatto che non affideresti mai tua nipote ad un drogato o a qualcuno che fa battute sugli ebrei. E prova a spiegarlo a chi ti assicura che però con i bambini è un tipo a posto. Perché insomma, mi pare che stiamo oltrepassando ogni limite. Quindi, fosse per me, cadrebbero tutti i tipi di difesa che si basano su "ma quella è la sua vita privata" e farei "cadere" anche tutti quelli che fanno spallucce e che sotto sotto, si rispecchiano nella mediocrità di quell'uomo. Io, come mio capo, voglio UNA PERSONA IN GAMBA. Una persona. Persona.
_ Commento di Darsch _ profilo
_ scritto il 06.11.2010 alle ore 19:29
Precisevolmente.
_ Commento di LuPoN _ profilo homepage
_ scritto il 06.11.2010 alle ore 23:00
Infatti SE la legge venisse applicata, quella persona, e tante tante altre, non sarebbero nemmeno ne al governo ne in parlamento, la pensiamo allo stesso modo, con la sola differenza che per il resto a me non frega niente di ciò che fa, basta che non vada ad intaccare l'Italia.
Visto il caso attuale, concordiamo sul fatto che non è così, e non solo per lui. Berlusconi è sotto i riflettori solamente perchè è il rappresentante del governo.
_ Commento di albyok _ profilo homepage
_ scritto il 07.11.2010 alle ore 00:38
Ma non è tanto una questione di legge (per me). E' qualcosa che va al di là di questa questione. Non è reato fare battute brutte o intrattenersi con una ragazzina (maggiorenne) o tante altre schifezze che fa il Berlusca, ma non per questo sono ok. E tutti questi fattori devono essere considerati quando vai a ricoprire la carica più importante di una nazione. Ci sono così tanti requisiti che una persona del genere dovrebbe avere, che a vedere chi abbiamo adesso mi viene da piangere. E ribadisco, il fatto che non debba infrangere le nostre leggi è il minimo, ma qua mi pare che venga preso come l'unico requisito necessario! Era questo il succo del mio discorso.
_ Commento di Lyserjik _ profilo homepage
_ scritto il 07.11.2010 alle ore 09:50
Perdonatemi ma il fatto che sia ricattabile è un problema che impallidisce di fronte alla corruzione morale che ha lasciato dilagare in tutto il paese. Qui non si parla solo del ruolo e delle responsabilità del leader di uno stato ma di come ha trasformato l'animo e i pensieri degli stessi cittadini, favorendo la cultura dell'espediente e del favore, della corruzione, della vacuità dell'essere e del rassegnarsi, oltre ad aver favorito il mito del successo personale a discapito dell'idea che il successo possa essere anche collettivo.
Se Berlusconi è ricattabile è grave ma se gli italiani diventano un popolo di corrotti decerebrati è peggio.
_ Commento di LuPoN _ profilo homepage
_ scritto il 07.11.2010 alle ore 10:34
"Se Berlusconi è ricattabile è grave ma se gli italiani diventano un popolo di corrotti decerebrati è peggio."

Esattamente!

Alberto non è il minimo requisito necessario, però data la situazione attuale, facesse(ro, dato che non riguarda prettamente lui, ma tutti o quasi) ALMENO quello, sarebbe già un passo avanti.. non si può ottenere tutto e subito, ci sono sempre degli stadi intermedi, ed il più importante e pressante a mio avviso è quello di non infrangere la legge.
_ Commento di Darsch _ profilo
_ scritto il 08.11.2010 alle ore 18:23
Sicuramente la corruzione dilagante è, oggettivamente, un problema più serio della sua ricattabilità, ma la prima, in gran parte, deriva dal modello comportamentale suo e del suo entourage. E il suo modello comportamentale, in diversi casi, deriva da azioni volte a mettere le pezze a tutte le porcate che ha combinato in questi anni, molte delle quali possibili proprio perché ricattabile. E non parlo solo del tizio che ha visto cose a casa sua e può aprire bocca, ci rientrano, per esempio, anche tutti i processi in cui è coinvolto e che tenta da anni di schivare. "Ricattabile" non è forse il termine giusto, io lo intendo con l'accezione più generale di "non limpido come l'acqua". Un Presidente del Consiglio che non è limpido come l'acqua c'è il rischio che passi una parte del suo mandato a cucire delle toppe. Come vedete è una sorta di circolo vizioso. La sua ricattabilità assume contorni più gravi proprio perché è una delle cause di quella "cultura dell'espediente, del favore, della corruzione della vacuità dell'essere e del rassegnarsi" di cui ci lamentiamo tutti.

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