doc Come funziona l'otto per mille?
_ scritto il 20.04.2011 alle ore 10:27 _ 3233 letture
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Visto che chi di dovere sembra sempre tutt'altro che propenso ad informare in modo completo sulla questione, tocca a noi cittadini fare le sue veci diffondendo questo video che spiega, in maniera chiara e semplice, come funziona il meccanismo dell'Otto per Mille.

Il video è seguito da una trascrizione completa. Per ulteriori informazioni vi consiglio la campagna "occhiopermille", promossa dall'UAAR.




trascrizione del video "Otto per Mille" creato e pubblicato dall'UAAR - realizzazione: Michele Crivellaro - registrazione: Marco Taio
Con la revisione del concordato firmata da Craxi nel 1984 viene introdotto l'otto per mille a favore della Chiesa cattolica, concessa in seguito anche ad altre confessioni religiose. Nel solo periodo compreso tra il 1990 e il 2008 l'otto per mille è cresciuto da 398 milioni a 1 miliardo di Euro.

All'atto della dichiarazione annuale dei redditi il 34,5% degli italiani sceglie di destinare l'otto per mille alla Chiesa cattolica, il 4% allo Stato, l'1% agli altri possibili beneficiari. Il 60,5% degli italiani, però, sceglie di non scegliere, non firmando a favore di alcuna confessione religiosa. Questi soldi vengono quindi ripartiti secondo le percentuali delle scelte espresse. Così l'88% dei fondi a disposizione viene attribuito alla Chiesa cattolica, anche se solo una minoranza dei contribuenti ha espresso la propria volontà in merito. Stiamo parlando di 900 milioni di Euro.

Lo Stato dovrebbe destinare la propria quota a interventi di utilità sociale e culturale. Dal 2007, però, una buona fetta dei fondi viene utilizzata come supporto al bilancio generale della nazione, e del poco che rimane quasi il 50% viene utilizzato per il restauro di beni culturali di esclusiva proprietà cattolica.

E la Chiesa? Dalle campagne pubblicitarie sembra che la fetta più grossa dell'otto per mille venga spesa dal mondo cattolico per l'aiuto ai poveri. La realtà, però, è un po' diversa. Il 43,7% viene devoluto alle sole esigenze di culto, ossia nuove chiese, catechesi, tribunali ecclesiastici. Il 35,7% è utilizzato per pagare gli stipendi dei sacerdoti, e solo il 20,7% dei fondi ricevuti viene utilizzato per opere caritative, di cui poco più dell'8% per interventi nei paesi più bisognosi.

Ora hai qualche informazione in più. Scegli quando compili la dichiarazione dei redditi.



[Questo post è stato pubblicato su AgoraVox.it, se vi interessa leggere altri commenti ecco il link]
Darsch
_ chiavi di lettura:chiesa, economia, stato, laicità, agoravox

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_ Commento di Lyserjik _ profilo homepage
_ scritto il 21.04.2011 alle ore 14:17
Scegli? E che vuoi scegliere? Questo 8x1000 in un modo o nell'altro va a finire nelle mani della chiesa, cosa devo scegliere? I valdesi?
A questo punto posso solo sperare che dandolo allo stato una parte davvero serva a risanare le nostre povere casse.
_ Commento di Darsch _ profilo
_ scritto il 21.04.2011 alle ore 14:59
Se scegli lo Stato o qualche altro beneficiario, alla Chiesa cattolica vanno comunque meno fondi, quindi è sempre bene non lasciare le caselle bianche. ;)
_ Commento di SImona _
_ scritto il 02.05.2012 alle ore 00:28
Mi spiace deluderti, Darsch, ma per anni non un euro dell'Otto per Mille allo Stato è andato alla finalità di legge (calamità naturali, fame nel mondo), ma solo per il ripianamento di bilancio (80 milioni di euro) delle Finanziarie rimaste "orfane" dell'ICi sulla prima casa (regalo elettorale sappiamo di chi), per le missioni NATO all'estero, e dulcis in fundo, ancora per progetti della chiesa cattolica (restauri di chiese e stabili di oratori ecc)

Liberissimo cmq di scegliere lo Stato, basta però sapere che i fondi vanno a destinazioni diverse (e ehm...non molto laiche) da quelle previste per legge: leggi ad esempio qui: http://minitrue.it/2010/12/otto-per-mille60-milioni-destinati-allo-stato-andranno-alla-cei/

...speriamo almeno che questo governo faccia qualcosa di meglio dei governi Berlusconi, in questo senso...

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