_ chiavi di lettura:lavoro, precariato, rispetto, diritto

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_ Commento di JoJo _ profilo homepage
_ scritto il 01.05.2011 alle ore 15:09
Io non capisco tutto questo casino sul 1° Maggio e i negozi aperti. Renzi ha detto "Chi vuole può aprire" e non "I negozi devono essere aperti". C'è una bella differenza tra imporlo e lasciar scegliere dato che se uno vuole aprire, apre, se uno vuole stare in panciolle tiene chiuso.

A Cavezzo (MO) la domenica mattina c'è il mercato settimanale e stamani, 1° Maggio, c'era cmq senza che nessuno li obbligasse, proprio come a Firenze.
_ Commento di Darsch _ profilo
_ scritto il 01.05.2011 alle ore 15:30
Il problema non sono i commercianti autonomi, ma piuttosto i proprietari di attività con dipendenti molto spesso precari. Se gli si dà la possibilità di decidere di aprire durante le festività, di fatto i dipendenti sono costretti ad andare a lavorare a prescindere da come la pensano (mentre i superiori magari stanno a casa a festeggiare), perché sai benissimo che da precario non puoi permetterti di dire di no, verresti lasciato a casa nel giro di 5 minuti. Ci dovrebbe essere un minimo di tutela a monte prima di poter fare una cosa del genere senza conseguenze.
La critica che si fa a Renzi, da quel (poco, a dire il vero) che ho potuto leggere, è quella di non rendersi conto della situazione reale.
_ Commento di JoJo _ profilo homepage
_ scritto il 01.05.2011 alle ore 16:42
Quegli stessi negozi sono aperti TUTTE le domeniche in quanto Firenze non ha giorni di chiusura essendo una città dove il turismo è sempre presente. E poi, mi spiace, ma questa mentalità tutta italiana, a mio avviso, è completamente sbagliata: ci si lamenta della crisi e, invece di rimboccassi le maniche, ci si indigna e non si rinuncia né alle ferie né ad altre cose.

Sono stato dipendente anche io ma non ho mai guardato l'orologio e i sabati e le domeniche li lavoravo (quando me lo chiedevano) come tutti gli altri giorni.
_ Commento di Darsch _ profilo
_ scritto il 01.05.2011 alle ore 16:48
Il punto non è rimboccarsi o meno le maniche, il discorso che fai può anche essere condivisibile, purché si garantisca a tutti la libertà di poter scegliere, e allo stato attuale quella libertà non c'è, perché purtroppo il dipendente co.co.pro. non può permettersi di dire "no, oggi io non voglio lavorare per i miei motivi". Per quello si diceva che Renzi non si rende conto della reale situazione.
_ Commento di JoJo _ profilo homepage
_ scritto il 01.05.2011 alle ore 16:55
Lo stesso dipendente domenica scorsa non ha detto di no e non lo dirà nemmeno la prossima settimana e nemmeno per ferragosto. La situazione reale, come si evince, è diversa da quella sulla quale è montato tutto il casino.
_ Commento di JoJo _ profilo homepage
_ scritto il 01.05.2011 alle ore 16:57
Purtroppo questo è lo scotto da pagare quando si lavora nel ramo del "commercio": si deve lavorare quando gli altri sono liberi di poter comprare e andare in giro. Un po' come chi lavora in pizzeria/ristorante: lavora quando gli altri vanno a divertirsi.
_ Commento di Lyserjik _ profilo homepage
_ scritto il 02.05.2011 alle ore 09:42
@JoJo: domenica scorsa e la prossima però non ci sono manifestazioni e concerti per il lavoro, mentre ieri si e impedire ai dipendenti di parteciparvi vuol dire escluderli da un evento nazionale e istituionalizzato. Un po' come impedire di festeggiare la Pasqua. A livello istituzionale sono sullo stesso piano, sul calendario sono segnate in rosso entrambe le giornate.
_ Commento di JoJo _ profilo homepage
_ scritto il 02.05.2011 alle ore 10:12
Cioè, fammi capire, si preferisce andare ad una manifestazione sul lavoro invece di... lavorare?! Mi pare un controsenso, scusa e poi... che è un concerto per il lavoro?!
_ Commento di Lyserjik _ profilo homepage
_ scritto il 02.05.2011 alle ore 10:46
Ma il primo maggio è o non è festa nazionale?
Perchè se è festa nazionale, non ci sono cazzi: non è giornata lavorativa.
Poi Renzi può dire quello che vuole.
_ Commento di Il_Gobb _ profilo homepage
_ scritto il 02.05.2011 alle ore 14:41
@ Jojo
Non è un "concerto per il lavoro", è la celebrazione del cuore della Repubblica, che come dice la costituzione, su di esso è fondata. Il primo maggio si festeggiano (e festeggiano) tutti coloro che vivono vite attive, impegnate e oneste, che tramite la loro opera permettono allo Stato di funzionare, al contratto sociale di perpetuarsi.
È un giorno all'anno di importante riconoscimento simbolico, una delle poche feste che hanno veramente senso ^____^
_ Commento di Il_Gobb _ profilo homepage
_ scritto il 02.05.2011 alle ore 14:46
E aggiungerei che dopo le "trovate Marchionne" c'è un gran bisogno di simboli che ricordino che, cazzo, i diritti che abbiamo in tema di lavoro li avranno pure conquistati i nostri padri, ma noi siamo qui a difenderli con le unghie e i denti. Ce n'è bisogno.
_ Commento di JoJo _ profilo homepage
_ scritto il 02.05.2011 alle ore 17:14
Legge "Bersani" (inizia per B e finisce per I ma, stavolta, non è Berlusconi), Articolo 11, punto 5 http://www.interlex.it/testi/dlg98114.htm

Ad ogni modo, io, se un cliente mi avesse chiamato il 1° Maggio, ci sarei andato. Ho lavorato anche sabato (sveglia ore 4:00, Firenze->Monza, 5 ore di lavoro, ritorno a casa) senza problemi.
_ Commento di Il_Gobb _ profilo homepage
_ scritto il 03.05.2011 alle ore 08:26
@ Jojo
E mica sei l'unico! Chi non ha lavorato di sabato e domenica? Quale sarebbe il punto? Il punto è che il primo maggio è una celebrazione importante per il tessuto sociale che tiene insieme la Repubblica, utilissima finché noi scimmie pelate avremo bisogno di simboli e simbolismi per continuare a credere nell'utilità di ciò che facciamo anche al di là delle costrizioni che spesso la vita ci impone (fra cui quella, personalmente capitata, di lavorare tre mesi di fila con un solo - UNO - giorno di pausa. Proprio per aver fatto esperienze del genere so che i diritti dei lavoratori sono in grave pericolo, e quando dico "diritti dei lavoratori" intendo proprio il diritto a una vita felice in cui sia contemplato anche il doveroso riposo).

Legge Bersani: embè? Una cosa è l'apertura domenicale, un'altra il primo maggio: spero di averlo chiarito ^_____^
_ Commento di JoJo _ profilo homepage
_ scritto il 03.05.2011 alle ore 10:41
Scusa ma l'articolo 11, al punto 5, dice: "Detti giorni comprendono comunque quelli del mese di dicembre, nonché ulteriori otto domeniche o festività nel corso degli altri mesi dell'anno." Parla, quindi, di domeniche e festività e, il primo maggio, quest'anno, rientrava in entrambe le categorie.

C'è una legge in Italia che permette di fare quello che è stato fatto, nessuno se l'è tirato fuori da i capo così. Quello che voglio dire è: perché dare contro alle persone (i sindaci ti alcune città, in questo caso) e non contro ad una legge che permette di fare quello che hanno fatto?!
_ Commento di Il_Gobb _ profilo homepage
_ scritto il 04.05.2011 alle ore 16:44
Perché la parte "grave", ai miei occhi, è far lavorare la gente il primo maggio, per i motivi che ho già detto. Capisco che la legge non specifica ma dato che sono più di 10 anni che si tenta di abbassare il costo del lavoro, comprimere i diritti dei dipendenti etc mi sembra molto indicativo che proprio uno del PD (ma dove lo hanno preso?) abbia scelto proprio il primo maggio senza tenere minimamente in conto il peculiare carattere di questo giorno festivo.

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