doc Perché Mass Effect è l'universo fantascientifico più importante della nostra generazione
_ scritto il 28.02.2012 alle ore 13:19 _ 2600 letture
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parte iniziale dell'articolo "Why Mass Effect is the Most Important Science Fiction Universe of Our Generation" di (courtesy of) Kyle Munkittrick, da me tradotta con il consenso dell'autore

Mass Effect è epico. E' il prodotto delle migliori parti di Star Trek, Star Wars, Battlestar Galactica e così via, con un protagonista che potrebbe benissimo essere il figlio illegittimo di Picard, Skywalker e Starbuck. E' una delle più importanti opere di narrativa fantascientifica della nostra generazione. Mass Effect va ben oltre qualsiasi altro universo immaginario, in modi che probabilmente non avete ancora pienamente realizzato. E' cosmico sia come dimensioni che come portata.

I nerd appassionati di fantascienza hanno dibattuto a lungo su quale sia il miglior universo mai inventato. La lotta Star Trek contro Star Wars è tristemente famosa per la banalità in cui è solita degenerare, mentre schermaglie minori tra i fan di serie televisive e libri come Battlestar Galactica, Enders Game, Xenogenesis, Farscape, Dune, Firefly, Stargate e altre, vanno a rimpolpare continuamente il campo di battaglia. Ma non confondete questo articolo come un'altra inutile e chiassosa discussione da seminterrato. Mass Effect è importante per via dell'abilità di riflettersi nel suo insieme all'interno della nostra società.

La fantascienza è una delle migliori forme di satira sociale e critica. Volete insinuare qualcosa di completamente scandaloso come, per esempio, non saprei, una donna nera in una posizione di potere negli anni sessanta? Mettetela sul ponte di comando di un'astronave.

Gran parte della fantascienza, compresi universi epici come Star Wars e Star Trek, analizzano a fondo solo due o tre tematiche. Ovviamente può succedere che un episodio o un particolare personaggio della serie accenni ad altri concetti che potrebbe valer la pena approfondire, ma l'obiettivo, lo scopo generale delle serie spesso impedisce alla componente narrativa di scavare in profondità in quei concetti meritevoli di approfondimento.

Mass Effect porta le idee su un nuovo piano di esistenza. Riflettete un attimo sulle tematiche principali delle vostre serie preferite. Che si tratti di scienza realistica che cerca di spiegare la vita umanoide in giro per la galassia, o di avere a che fare con il viaggio a velocità superiori alla luce, o ancora dell'ambiguità etica del progresso, Mass Effect la affronta. In virtù di tre semplici peculiarità - il mezzo espressivo, il suo messaggio e la sua filosofia - Mass Effect riesce ad eclissare e inghiottire tutti i più grandi universi di fantascienza che conosciamo. Lasciate che vi spieghi come.

[...]



Per proseguire la lettura di questo interessantissimo articolo cliccate qui. L'autore purtroppo mi ha autorizzato a tradurre solo un breve estratto, il resto quindi è in inglese.
Darsch
_ chiavi di lettura:fantascienza, videogiochi, cinema, libri

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_ Commento di Darsch _ profilo
_ scritto il 28.02.2012 alle ore 13:27
Oh, dimenticavo: grazie a Lupon per avermi consigliato l'articolo! ^_^
_ Commento di Il_Gobb _ profilo homepage
_ scritto il 28.02.2012 alle ore 22:23
Bella analisi, anche se non sono perfettamente d'accordo... è una questione di grado più che di sostanza: condivido quel che dice l'articolo, ma non penso l'impatto e l'approccio di ME siano così incredibilmente superiori rispetto ad altre saghe fantascientifiche. Diversi sì, e questo già di per sè è un vantaggio enorme. Però ci sono lavori, come Scott Card con Ender, ma soprattutto a Baxter, che hanno secondo me un impatto notevole e ampio altrettanto. Quest'ultimo in particolare celebra l'umanità ogni volta che può, ma lo fa chiarendo molto bene che l'universo è un postaccio e il senso o glielo troviamo noi o è desolante, se non ostile. E anche lui, non mi ricordo più in quale saga, tratta l'estinzione periodica di tutte le razze senzienti della galassia. Non mi stupirei se gli sceneggiatori di ME lo abbiano letto tutto e con molta, molta attenzione ;)

Mi fa godere invece che l'autore dell'articolo consideri centrale quello che anch'io ritengo il vero punto di forza della serie, cioé il fatto che per una volta la narrazione non è umanocentrica, quindi non soffre di etnocentrismo. AMO questo approccio, probabilmente impossibile su ogni altro media.
Concordo anche su tutto quel che scrive del coinvolgimento (grande qualità) e della diversità, ma la possibilità di interpretare proprio il personaggio che vuoi è ovviamente solo propria dei videogiochi.

Finisco dicendo che quando ho sentito Sovereign dire:
"Your civilization is based on the technology of the mass relay, our technology. By using it, your society develops along the paths we desire. We impose order on the chaos of organic evolution. You exist because we allow it. And you will end because we demand it."
mi sono cacato sotto O____O

Alla fin fine, molto banalmente, non vedo l'ora di sfasciare gli pseudopodi di quei figli di un geth dei Reapers :D
_ Commento di Il_Gobb _ profilo homepage
_ scritto il 28.02.2012 alle ore 22:24
Tra l'altro Baxter ha una fissazione con il paradosso di Fermi.. leggi, leggi ;)
_ Commento di Darsch _ profilo
_ scritto il 29.02.2012 alle ore 11:01
No in effetti neanche io concordo sulle dimensioni di questa superiorità, ma è stato davvero interessante leggere un articolo che parlava di aspetti e peculiarità sui quali anche io, mentre giocavo, ho posto grandissima attenzione - come l'esempio che hai anche fatto tu.
Anche io mi sono cacato sotto in quel punto! *_*
Baxter in effetti devo proprio leggerlo... °_° Da dove parto?

Sarebbe bella una trilogia di film basata su Mass Effect, ma fattti bene ovviamente e rigorosamente fedeli. :)
_ Commento di Il_Gobb _ profilo homepage
_ scritto il 29.02.2012 alle ore 19:48
M'hai provocato e mo' me te magno :P

Allora... io personalmente mi sono imbattutto in Baxter con questa serie:
http://en.wikipedia.org/wiki/Destiny%27s_Children

La quale, però, altro non è che una sub-serie della più ampia Xeelee Sequence:
http://en.wikipedia.org/wiki/Xeelee_Sequence

A posteriori direi che conviene leggersi la Xeelee Sequence per intero, ergo riferirsi all'ordine di lettura corretto che trovi su Wikipedia e procurarsi sia i libri di Destiny's Children che degli Xeelee (questi ultimi sono anche raccolti in un "comodissimo" [2kg circa?] omibus!).
http://www.amazon.co.uk/Xeelee-Omnibus-Raft-Timelike-Infinity/dp/0575090405

La Xeelee Sequence è forse il lavoro con il più ampio respiro che abbia mai letto da chiunque, con l'eccezione forse di Olaf Stapledon... l'ampiezza dello "sguardo" è simile, praticamente dall'inizio alla fine del (nientemeno) tempo stesso.

Altrettanto impressionante, sia pur per motivi diversi, la serie Manifold
http://en.wikipedia.org/wiki/Manifold_Trilogy
in cui troverai un sacco, ma un sacco dei punti che sollevo nel mio articolo (leggendola ci sono rimasto secco: era come se mi avesse letto nel pensiero, ed è stato dopo quella che mi sono deciso a scrivere "Sopravvivere al futuro"). Manifold è composta da tre romanzi con più o meno gli stessi protagonisti, ma del tutto slegati fra loro: ognuno rappresenta una possibile (e intelligente) risposta al paradosso di Fermi.

Notevole anche A Time Odissey
http://en.wikipedia.org/wiki/A_Time_Odyssey
scritta in tandem con Clarke (emmecojoni).

Chicca assoluta: il seguito UFFICIALE de La macchina del tempo di Wells :D Il pazzo ha ottenuto l'autorizzazione dagli eredi di scrivere 'sto capolavoro assoluto che riprende ed espande l'originale includendo tutto ciò che abbiamo imparato di fisica dal 1885 al 1995.
http://en.wikipedia.org/wiki/The_Time_Ships

In tono minore, ma comunque impressionante rispetto alla produzione SF "media", la trilogia della NASA
http://en.wikipedia.org/wiki/NASA_Trilogy
Tutti e tre i romanzi, tra l'altro e insolitamente, sono materiale da blockbuster hollywoodiano (e non capisco perché ancora non li abbiano prodotti).

Ti segnalo pure gli ottimi
http://en.wikipedia.org/wiki/Flood_%28Baxter_novel%29
e
http://en.wikipedia.org/wiki/Ark_%28Baxter_novel%29
"bilogia" su cosa ci aspetta fra una 50ina d'anni O___O

Insomma, hai solo l'imbarazzo della scelta. Nulla di quello che ho letto finora (a parte i suoi romanzi di storia alternativa, che di media sono fiacchi) mi ha mai deluso. Baxter, che tra parentesi è un ingegnere inglese (tu guarda :D) si è ritagliato nel mio cuore un posticino accanto a Clarke che nessuno gli toglierà mai. Se vuoi romanzi che ti facciano fumare il cervello fatti un giro ;)
_ Commento di Darsch _ profilo
_ scritto il 29.02.2012 alle ore 22:56
@Il_Gobb - segnato tutto °_° Grazie!
Quindi ricapitolando parto da Xeelee Sequence. Bene. Vado a vedere se la vendono in eBook °_°
_ Commento di Il_Gobb _ profilo homepage
_ scritto il 01.03.2012 alle ore 10:13
Se vuoi un inizio più "light" The Timeships è indicato ;)
_ Commento di Il_Gobb _ profilo homepage
_ scritto il 01.03.2012 alle ore 10:15
E sappi che nella Xeelee Sequence ci sono due o tre romanzi "secondari" (tipo Raft) che sono relativamente "noiosi" perché non hanno l'ampiezza di visione e di temi che hanno gli altri, sono come piccoli "episodi" ambientati in quel contesto ma concentrati su ambiti più piccoli (ad es. un solo pianeta). Tutti interessanti eh, ma preferisco avvisare :)
_ Commento di Il_Gobb _ profilo homepage
_ scritto il 01.03.2012 alle ore 10:16
Non mi chiedere MAI consigli librari, divento logorroico :D
_ Commento di Darsch _ profilo
_ scritto il 01.03.2012 alle ore 15:24
Ma che scherzi, più mi consigli e meglio è! :P

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