doc American Gangster
_ scritto il 04.02.2008 alle ore 17:12 _ 1824 letture
Se mi chiedessero "di che parla questo film?", risponderei senza indugio "dell'onestà", perché è proprio questo valore che traspare più di qualsiasi altra cosa durante la visione. Si delinea lentamente ma in modo distinguibile, netto. Sebbene, infatti, il tema principale di questa pellicola sia, come suggerisce il nome, uno spaccato di vita di un gangster vissuto realmente, la vera protagonista è la disarmante lotta tra la corruzione e l'integrità. Il film può essere visto, quindi, da due punti di vista differenti: quello prettamente "action", che narra le losche attività di Frank Lucas, risoluto gangster fuori dagli schemi, che riesce a monopolizzare il mercato della droga con scelte coraggiose e contro-corrente, e quello "morale", che vede un poliziotto perbene scontrarsi con il fenomeno spaventosamente diffuso della corruzione. Due chiavi di lettura, quindi, magistralmente dirette e intrecciate da Ridley Scott, che vedono muoversi, tra gli altri, uno spettacolare Denzel Washington nella parte di Frank e un convincente Russell Crowe in quella del detective Roberts (ruolo che gli calza a pennello).
Essendo tratto da una storia vera, la trama non poteva scorrere diversamente, e sebbene non conosca nei minimi particolari lo svolgersi delle vicende reali, non mi sembra di aver scorto nessun tipo di esagerazione o stonatura. American Gangster racconta una storia che ha elementi sia superficiali che profondi, e lo fa con una naturalezza e genuinità davvero lodevoli.
Nulla da eccepire neanche alla regia, veramente magistrale, sebbene non sia caratterizzata dai picchi di eccellenza che mi è capitato di notare, ad esempio, in Black Hawk Down. Ma in questo caso il tipo di film imponeva un ritmo più sommesso, anche se le scene di azione più concitata non mancano di certo.

Oltre a questo il film offre un dettagliato affresco della brutta situazione in cui versava Harlem, dal punto di vista della diffusione della droga, agli inizi degli anni 70. Gli effetti e tutto ciò che comporta l'utilizzo di sostanze stupefacenti, invece, non hanno tempo, e quello che viene mostrato nel film vale ovviamente anche ai giorni odierni. Il messaggio che ho letto chiaro e lampante in alcune scene, e che non posso che condividere, è quello di starne bene alla larga...!

In definitiva uno di quei film che offre diversi spunti di riflessione e "livelli di visione", e che, proprio per questo motivo, si finisce quasi sicuramente per apprezzare.

Graffiante.
Darsch
_ chiavi di lettura:film, droga, cinema, recensioni

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