doc Sweeney Todd
_ scritto il 03.03.2008 alle ore 13:20 _ 1770 letture
E' indubbio che nel mondo esistano determinate persone con le quali possiamo affermare di avere una certa sintonia, di qualsiasi natura essa sia. Un amico con cui ci troviamo particolarmente bene, un collega che ha il nostro stesso modo di affrontare le problematiche lavorative, un cantante o un chitarrista che riesce a toccare proprio QUEL determinato tasto dentro di noi da farci venire la pelle d'oca. Cinematograficamente parlando il discorso è un po' più complesso, perché un film è una trama molto fitta di menti che hanno lavorato nei campi più disparati, dal compositore della colonna sonora, al direttore della fotografia, passando per gli attori e i costumisti. Ma, proprio come accade per un'orchestra la cui totalità degli strumenti viene guidata dal direttore, l'atmosfera generale di un film rispecchia le scelte, l'estro e la genialità del regista che ci ha lavorato.

Tim Burton è uno di quei pochi registi che riescono a donare ai loro film un sapore che mi fa immancabilmente sentire a casa. E' come se vedessi un film che mi è già piaciuto, come se ascoltassi un vecchio amico raccontarmi di quella volta in cui, seduti a bere e chiacchierare in un pub, eravamo così tanto a nostro agio.
Sweeney Todd è un musical molto cupo, aspro e cinico, che narra il cammino di follia e vendetta di uno sfortunato barbiere il cui unico sbaglio nella vita è stato quello di peccare di ingenuità. Il protagonista è interpretato da un grandissimo Johnny Depp, che riesce a donare al suo personaggio un'aria di composta freddezza farcita da qualità canore decisamente lodevoli. La vera chiave di volta, tuttavia, non è il mai troppo decantato Capitan Sparrow (eh lo so, ogni tanto capita), ma la colonna sonora. Maestosa, emozionante e piena di quei rimandi a strofe e melodie che fanno davvero la differenza tra una semplice sequenza di musiche e un'opera d'arte. Una sensazione di fluidità e narrazione musicale davvero rare, che mi è capitato di sperimentare solo in poche altre pellicole (come ad esempio Moulin Rouge). Ora condite il tutto con la più fitta atmosfera timburtoniana cui possiate pensare, di quelle che trasudano dallo schermo del cinema e che si rispecchiano in ogni inquadratura, in ogni espressione o oggetto collocato sulla scena. Uniteci un cast a dir poco perfetto (Alan Rickman e Timothy Spall sono straordinari) e frequenti elementi splatter come solo Tim potrebbe fare (il colore del sangue e il contrasto con l'ambiente circostante valgono già il prezzo del biglietto), e avrete un quadro più o meno completo dell'opera creata dal signor Burton.

Un film davvero affascinante. Se adorate Tim Burton, e non avete ancora visto Sweeney Todd, alzate le chiappe da quella sedia e non perdete tempo a leggere questo insignificante commento. Se vi piacciono i musical, e in generale le atmosfere dark/splatter, ve lo consiglio caldamente, perché è ben recitato e la colonna sonora è molto solida. Se, invece, proprio non rientrate in nessuna delle suddette categorie, e non avete alcuna intenzione di vedere questo film, beh... peggio per voi!

Avviluppante.
Darsch
_ chiavi di lettura:film, musica, cinema, tim burton, recensioni

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_ Commento di Ryo _ profilo homepage
_ scritto il 22.03.2008 alle ore 09:21
Devo segnarmi il postttt


ho preso il libro e voglio spararmelo prima di vedere il film(musical + j depp = devo vederlo)

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