doc [Le Poesie del Nonno] Rabbie riaffioranti (storia in breve)
_ scritto il 29.03.2015 alle ore 16:08 _ 1500 letture
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Enzo Amorini - 28/12/1991 (Perugia)

Quando la nave
va a picco
massa umana
si pigia
si urta
calpesta corpi caduti
va
accecata
verso una parvenza di salvezza.

Anni di guerra ---
povere masse di soldati
mal nutriti
mal vestiti
male armati.
Sabotino -----
Ortigara -----
Podgora -----
ammassi di carne
umana.

Fronte greco-albanese ---
creature intrise di fango
in buche.
Chiarizza fetida
per nutrimento
non un chicco di caffè
ai miseri sottratto
spedito in Patria -----

Generale omissis
al telefono parlando con il
Generale omissis:
"Quanti morti
colpo di mano
sul picco del Bregu Gliulei?"
...
"Pochi! Troppo pochi!
Ripetere la sorpresa
subito!
E ancora! Ancora!"
(ero telefonista: ascoltavo)

"Generale non consideravi:
quei fanti
non avevano avuto
da settimane
un rancio caldo ---
non una bevanda calda ---
scarpe con suola di cartone

fucili '91 - guerra passata -
poche munizioni ---
chiarizza fetida ---
dissenteria a sangue"

"Soldati
si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie"
poetava Ungaretti
nel 1916.

Perché sciupare
vite
senza senso,
così ---
per gloriarsi?
Per inettitudine
per menefreghismo?
Una delle tante
azioni
mal considerate
in alto loco.

I fronti si sgretolano ---
la guerra si fa
più tetra -----
Si salvi chi può?
Quell'Otto Settembre -----
Svolta brusca
decisa in affanno
per salvare che cosa?
Chi?
No di certo
quelle centinaia di migliaia
di combattenti
lontano dal patrio suolo -

Altro ordine perentorio
dall'alto: "Combattete contro l'ex alleato!"

Già per tempo
i nostri alti gradi
se l'erano svignata
fregandosene
di chi restava,
migliaia e migliaia.

Si salvi chi può?

I campi di concentramento
si vanno riempiendo -----
i soliti poveri
diseredati
senza più guida.
Si sono lavate le mani
dal Re in giù
lasciando nella merda
più merda
quella solita
misera
reietta
carne da cannone ---

E a voi
Capi in Testa
nessuna comprensione
compassione
per la Carne Umana?

Studiate piani strategici
influenzati dai politici -----
calcolate armi
direzioni -----
ma della carne umana
smembrata
nessun conto?
E' nella logica militare?

Si salvi chi può?

Ma i potenti salvino
sempre
il proprio potere ---
la propria poltrona ---
il proprio prestigio?



E con questo ultimo, tremendo sfogo si chiude la serie di poesie che mio nonno ha lasciato in eredità ai suoi nipoti e figli.
Le sue gioie, i dolori e le malinconie hanno popolato le pagine di questo blog per diversi mesi e qui rimarranno a memoria dell'uomo che è stato e che sempre resterà nei nostri ricordi.

[introduzioni e dediche]
[tutte le poesie]
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_ chiavi di lettura:le poesie del nonno, poesie, guerra, fascismo

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