doc [Campagna Star Wars 1998-1999] Sessione 3
_ scritto il 04.01.1999 alle ore 21:00 _ 1364 letture
REBELLION JOURNAL Vol. 1 by Darsch

Aaaahh!! Finalmente il meritato riposo!!
Attraccato il trasporto nella nuova piattaforma orbitante ribelle, i nostri affezionati si concessero la libertà di fare un giro per svagarsi un po'. Entrarono in una locanda, e ordinarono da bere. In quel preciso momento il cuore di Darsch venne folgorato all'istante: aveva appena visto la donna più bella dell'universo! Indossava una tuta da combattimento che ne accentuava le curve, aveva delle provocanti lenti a contatto che facevano sembrare i suoi occhi quelli di un gatto e la sua voce era soave e sensuale. Il suo nome era Amaiza e Darsch era sicuro che quel nome avrebbe albergato nella sua mente per moltissimo tempo! La suddetta donzella era accompagnata da uno strano tipo che portava con sè un'altrettanto strana scacchiera. Subito a Chewgehnna venne una grandiosa idea per rinsanare le tasche della compagnia: sfidare la bella e provocante Amaiza in una partita all'ultimo credito.
La sfida cominciò: Fizban e Chewgehnna erano le menti, Azatoth e Darsch i dementi (il primo perché continuava ad insultare e offendere Amaiza, riuscendo a farsi sparare in mezzo alle gambe…VERGOGNA! Il secondo perché è rimasto tutto il tempo a fissare lei con una faccia da ebete che non ha precedenti). Beh, l'esito era scontato: Chewgehnna e Fizban hanno perso alla grande, e tutti hanno dovuto pagare la loro parte. Ma Darsch non si arrese: sgattaiolò vicino all'angelo che fino ad un attimo prima lo aveva tenuto occupato in dolci fantasie erotiche, l'abbracciò e tentò un approccio. Riuscì a rimediare una gomitata in bocca e un insulto ai suoi adorati testicoli…VERGOGNA pure a te!! Ma non aveva tempo di ribattere, il dovere li chiamava.
Si recarono tutti nella sala briefing dove gli venne comunicato che una delle piattaforme in costruzione era stata catturata dall'impero, ed era necessario in qualche modo riprenderla o in qualche modo neutralizzarla. Servivano volontari: “ANDIAMO!” tuonò Chewgehnna, “Chi mi ama mi segua!” disse Fizban, “Io quella me la trombo!” sussurrò Darsch, “Aspe' aspe'! Prima devo montà le lucine sulla torretta che quando colpisco un nemico scrivono IU AR DAID!”…



Partirono in quattro e quattro otto: i magnifici quattro, Amaiza, Jorus, Fenn e Chihdo sul trasporto guidato da Darsch (e intanto Azatoth si faceva il bidet…ci tiene molto all'igiene personale questo ragazzo), mentre il resto della truppa (e stiamo parlando di svariate centinaia di navi) li avrebbero raggiunti una volta disattivate le difese della piattaforma.
Nessun problema per l'attracco: i codici imperiali trovati sulla nave non erano ancora stati sputtanati. Una volta scesi, tutti in tenuta imperiale tranne Amaiza, che se ne andò via subito dicendo che aveva da fare, vennero accolti da 4 guardie le quali chiesero che cosa fossero venuti a fare. Chihdo (che conosceva alla perfezione la piattaforma) suggerì di dire che stavano cercando il comandante delle forze armate della piattaforma per comunicazioni tanto urgenti quanto riservate. Con un po' di strafottenza, i nostri affezionatissimi vennero condotti all'interno di un elevatore che scese in basso di qualche decina di metri.
Successe tutto talmente tanto in fretta, che Azatoth ci sta ancora pensando: la porta si bloccò, costringendo le guardie a chiamare aiuto. In quel momento il soffitto dell'elevatore si aprì e spuntò niente meno che Amaiza: era aggrappata alla tromba dell'elevatore con la forza delle mani e delle gambe, ed imbracciava le sue pistole modificate (stile Lara Croft). “Non vi muovete! Avete esattamente 2 secondi per buttare tutte le armi a terra…quel rompicoglioni di Azatoth si deve anche calare i calzoni e farselo leccare da quella guardia, così impara a rompermi le palle!”. Stendiamo un velo pietoso sulla (breve) scena che seguì.
“Brutta troia … e io che ti venivo anche dietro” pensò Darsch posando il fucile per terra. La porta si aprì con un forte CLANG!, e dall'altra parte apparvero altre due guardie munite di pistola che li intimarono di seguirli, pena qualche buco sulla testa. Si trovavano all'interno di un hangar: potevano scorgere decine di caccia e shuttle e altre navi più grandi. Si fermarono in prossimità di uno shuttle, vicino ad uno strano tipo incappucciato tutto vestito di nero. Improvvisamente Chihdo cadde a terra e con lui anche l'uomo nero. Le guardie si distrassero: era il momento giusto! Con uno scatto fulmineo (!!!) Chewgehnna e Azatoth si scagliarono contro Amaiza, Darsch sferrò un potente calcio alle guardie, facendone stramazzare una per terra, e Fizban estrasse uno dei suoi coltelli e lo lanciò verso l'uomo inginocchiato per terra. Questo, con un movimento impercettibile della mano, fece volare via il coltello e si rialzò. Partirono 4 colpi: Amaiza aveva aperto il fuoco e non si era mai visto nessuno maneggiare due pistole come faceva lei: Azatoth fu colpito alla gamba destra e si accasciò per terra (ma tanto era abituato, i suoi anticorpi infatti stavano già provvedendo a ricostruire il tessuto lacerato) e Darsch riportò una lieve bruciatura sull'addome. Mentre Fizban continuava a sprecare i propri coltelli, e mentre l'uomo incappucciato risucchiava come un buco nero tutte le armi che la compagnia tentava di prendere, Fenn proruppe come un terremoto sparando a raffica nel mezzo del gruppo (e chi poteva prendere se non Azatoth?) con il suo jet-pack. Solo la sua entrata risultò trionfale…
Il prossimo attacco era quello decisivo: approfittando della rissa tra Amaiza e Chewgehnna, Darsch colpì la donna alla nuca, stordendola e permettendo a Chewgehnna di finire il lavoro facendola svenire (e ale'!! Era ora!), Fizban, terminati i coltelli, provò con la telecinesi, ma l'unica cosa che riuscì a spostare fu una formichina innocente che passava di lì. Azatoth, invece, stava bestemmiando per terra, con una gamba putrefatta e un buco in testa…ma ribadisco: è abituato a questo ed altro!!
L'uomo in nero a questo punto ordinò a Fizban di seguirlo in uno shuttle…lui rifiutò, ma purtroppo non c'era molta possibilità di scelta, e i suoi amici non potevano fare nulla per aiutarlo, visto che non riuscivano neanche ad avvicinarsi a lui.
Chewgehnna, Darsch e Azatoth avevano paura che quella fosse l'ultima volta che vedevano il loro compagno di avventure…lo videro salire in lacrime il portello della navicella…lo videro girarsi e salutare, con sguardo triste, i suoi amici…poi lo sportello si chiuse e rimase solo un senso di terrore e malinconia nei loro cuori. SIGH!
Darsch
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