doc Beppe Grillo si candida alla segreteria del PD
_ scritto il 14.07.2009 alle ore 16:00 _ 1957 letture
E' di questi giorni la notizia della candidatura di Beppe Grillo come segretario del Partito Democratico. Devo ancora metabolizzare la cosa, sinceramente, ma così a bruciapelo questa mossa non mi piace moltissimo.

Beppe ha sempre cercato di tenersi lontano dalla politica, benché ne abbia fatta sempre di più nel corso di questi ultimi anni, e il suo pubblico ha sempre percepito in modo netto questo distacco. Era un modo, però, tutto suo, un misto tra comicità, satira e denuncia che aveva il suo perché.
Io non so se Grillo sia in grado, a questo punto, di ricoprire un ruolo del genere, in un ambiente molto difficile (che sicuramente conoscerà meglio di me, ma che è popolato da bestie di cui forse neanche lui è pienamente consapevole). Rimane però il fatto che la sua proposta politica è, ad oggi, tra le uniche ad aver presentato un programma preciso e chiaro, che dia al cittadino un'idea concreta su quelle che sono le sue intenzioni.

Non lo so ... devo ancora meditarci su e capire se è il frutto di una graduale e trasparente maturazione del ruolo che intende ricoprire d'ora in avanti, o se fino ad ora è stata tutta una presa in giro e adesso si è svelato il vero intento (dubbio più che legittimo, a ben guardare).

Nel frattempo mi piacerebbe discuterne con voi e conoscere le vostre opinioni. A tal proposito ne ho ricevuto una direttamente via mail, che provvedo a pubblicare io stesso come primo commento.

A risentirci non appena avrò un attimo di tempo (oggi è una corsa continua!).
Darsch
_ chiavi di lettura:politica, elezioni

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_ Commento di jasmines _ profilo
_ scritto il 14.07.2009 alle ore 16:00
Anche Beppe Grillo ci è cascato.
In tempi non sospetti, anche se in forma privata (ne siano testimoni i miei amici), storcevo il naso di fronte alle uscite politiche del simpatico Beppe. La satira, dapprima fine a sé stessa, come la satira dovrebbe essere, si è trasformata negli anni in qualcosa che non ho più saputo definire, ma il sospetto sul dove volesse andare a parare ce l'avevo - da bravo malizioso quale sono - fin dall'inizio.
Nonostante i proclami secondo i quali il signor Grillo, tanto schifato dalla politica da provare orrore e ribrezzo all'idea di una sua candidatura, tanto attento a non immischiarsi nel lordume da proporre le risibili liste civiche, è di questi giorni la notizia della scontatissima entrata ufficiale - almeno nelle intenzioni - del Grillo politico.
Guarda caso nel PD, che avrebbe proprio bisogno di un novello Garibaldi a guidare l'ennesima rifondazione, e che si è fatto un clamoroso autogoal rifiutandogli la tessera, anche se ammetto che potrebbero esserci dei giochetti politici inarrivabili per noi comuni mortali.
Ed eccolo, l'eroe dei nostri tempi. Puntuale come un creditore, a battere cassa ai poveracci. A riconfermarsi come quello che si rimangia le parole, perché in Italia così si fa... D'altra parte non era lo stesso che girava col super-Suv (visto io con i miei occhi, cari signori) persino scarburato andare sul palco a parlare di auto elettriche e sostenibilità varie?
La fiducia del sottoscritto il signor Grillo non l'ha mai avuta, e questa è l'unica vera coerenza che vedo se mi giro intorno. Ma più che altro, è la conferma del fatto che in Italia, gira che ti rigira, l'obiettivo di buoni e cattivi è sempre quello: una poltrona, una sedia, uno sgabello, persino in piedi accanto all'autista, basta che abbia a che fare con Montecitorio, dove si lavora tre ore al mese per uno stipendio base di novemila euro. Più benefit, il che, nella maggior parte dei casi, significa notorietà, mondanità, ecc. ecc. Inutile dire che sono risultati vani i tentativi dei vari Brunetta e Fini di contrastare questa tendenza... probabilmente tentativi fatiscenti e di facciata.
Ma del resto Grillo non è il primo dei furbi italiaoti. Si offenderebbe anzichennò Di Pietro, pioniere degli eroi popolari a gettarsi a capofitto in politica, o meglio in quella ristretta frangia di politicanti che forti della loro "popolarità" pensano di fare politica portando in televisione le ignoranti discussioni da autobus o da ufficio postale.
Che vi dirò, mi divertono anche.
_ Commento di albyok _ profilo homepage
_ scritto il 15.07.2009 alle ore 01:19
@Jasmines

Ci sono tanti punti del tuo discorso che non mi convincono per niente.

E' chiaro che Grillo non fosse un comico. Era palese. Quel qualcosa che forse non sai definire, si può chiamare buon senso?

Perchè risibili liste civiche? A parte che ognuna è una realtà a se, però facendo parte di una (che ha raggiunto quasi il 5% e quindi ha un consigliere in comune) e conoscendone altre limitrofe, le definirei tutto, meno che risibili.

Il fatto che girasse su SUV è veramente ridicolo. Io un paio di mesi fa ero con lui a parlare della sua macchina ibrida. Tanto tempo fa, spaccava anche i computer, poi ha imparato ad usarli ed ha cambiato idea. Non è forse stupido dare priorità alla coerenza che alla ragione?

Poi, onestamente, pensi che Grillo punti ad una poltrona!? Non pensi che il suo super-suv sia indice del fatto che non ha bisogno di soldi? Io personalmente non condivido la scelta che ha fatto, ma di certo non penso che l'abbia fatto per ottenere una poltrona, perchè perderebbe di botto tutta la fiducia che si è guadagnata tra i suoi così detti seguaci.

Un consiglio: se Grillo ti sta antipatico o non ti ispira fiducia, almeno prova a guardare se dietro le sue iniziative c'è qualcosa di buono. Il programma dei Comuni a 5 Stelle è molto buono, parti da lì, leggitelo e scordati di lui.
_ Commento di Darsch _ profilo
_ scritto il 15.07.2009 alle ore 09:23
Premesso che continua a non piacermi troppo la sua idea di candidarsi al PD, io non credo che Grillo abbia qualche strano fine e, soprattutto, che abbia avuto questa cosa in mente sin dall'inizio. Ha iniziato a fare il comico, come ce ne sono molti, ma come scrive albyok probabilmente dopo un po' si è veramente reso conto delle schifezze che succedono in questo paese, e gradualmente ha spostato la sua satira verso qualcosa di sempre più concreto, entrando di fatto in un mondo che aveva sempre schifato, come dice giustamente jasmines. Il "punto di non ritorno" è stato quando ha aperto il suo blog. Se oscurassimo l'intestazione sembrerebbe un blog di uno dei tanti politici o politicanti che ogni giorno denunciano quello che non gli sta bene.
Fermo restando che una persona ha il sacrosanto diritto di cambiare idea, personalmente avrei preferito che mantenesse un certo distacco e non si buttasse in prima persona, perché il Grillo-fomentatore-agitatore-di-coscienze ha dimostrato di funzionare a suo modo, il Grillo-politico è una grossa incognita. D'altra parte riconosco che sono parecchio incuriosito da questa sua uscita.

Io il programma l'ho letto, e seguo le proposte di Grillo e delle Liste civiche da parecchio. Sinceramente lo trovo molto più concreto e valido della stragrande maggioranza delle altre pseudo-proposte all'interno del panorama politico italiano. E se l'ingresso di Grillo in politica vuol dire che c'è qualche possibilità in più di vedere attuarsi qualcosa di veramente serio, beh, ben venga Beppe o chi per lui. Qui a fare vera opposizione è rimasto praticamente solo Di Pietro, che a me personalmente non dispiace affatto e le cui idee condivido in larghissima parte, ma che grazie ad un'informazione quasi totalmente asservita al regime, viene additato come eretico. Jasmines tu dici che porta in televisione discussioni da autobus, io invece noto che in televisione non c'è praticamente mai, se non per essere attaccato. In campagna elettorale hai mai visto l'Italia dei Valori in TV? O uno dei suoi candidati indipendenti fare un discorso sulle proprie intenzioni, chessò un De Magistris a caso?

A me non frega niente se uno gira in SUV (magari ha la casa in montagna, e il SUV gli serve sul serio :D) o se ogni tanto toppa qualche congiuntivo, se poi ha idee valide, tocca le note giuste e dimostra di meritare fiducia. Certo ormai siamo quasi abituati a rimanere fregati, ma non credo che sia saggio smettere di avere fiducia in tutto e tutti a priori, perché si rischia di non dare spazio a chi invece potrebbe fare davvero la differenza. Grillo fino ad ora è sempre rimasto coerente con il suo ruolo. Persino quando è andato alla Corte Costituzionale ha infarcito il discorso con battute e parole che se ci fosse stato un politico "vero" non avrebbe mai usato, perché rischiano di scostare il contesto dal piano "serio" verso quello "satirico-comico" fine, appunto, a sé stesso. Questo fino ad ora. Ma non mi sento neanche di ragionare per pregiudizi. Ha deciso di fare questa scelta, e se la porterà avanti vedremo.

Magari all'Italia occorre proprio questo. Su grande schermo la Gran Bretagna del 2019 aveva V, all'Italia del 2009 probabilmente serve B. Chi lo sa...
_ Commento di jasmines _ profilo
_ scritto il 15.07.2009 alle ore 10:50
Anche a me non interessa che uno giri in SUV (benché SUV non sia fuoristrada, ma vabbe'). Grillo è liberissimo di ripensarci, di agitare tutte le coscienze che vuole, persino di convertirsi al porno-fetish, per quanto mi riguarda. Indipendentemente dai suoi fini, che saranno sicuramente di altissimo valore morale, a me non interessava la politica prima e non m'interessa ora. Inizierò a partecipare (i programmi li leggo, ma solo per informazione personale), ma lo farò solo quando la spettacolarizzazione di tutto sarà finita.

E cioè mai.
_ Commento di albyok _ profilo homepage
_ scritto il 15.07.2009 alle ore 11:05
Se non ti interessa che giri in SUV, perchè allora l'hai maliziosamente fatto notare? Se non ti interessa la politica, che senso ha puntare il dito verso qualcuno?

Ti rifaccio la stessa domanda... L'hai letto il programma dei Comuni a 5 Stelle?
_ Commento di jasmines _ profilo
_ scritto il 15.07.2009 alle ore 11:12
Faccio notare ciò che a mio modo di vedere è incoerente e/o ipocrita.
Ho letto il programma dei Comuni a 5 Stelle, te l'ho scritto sopra.
_ Commento di albyok _ profilo homepage
_ scritto il 15.07.2009 alle ore 13:34
Mah... Secondo me prima di poter parlare di Grillo, ci sarebbe tante di quelle persone da dover "criticare" che non basterebbe una vita. Per me è molto ipocrita criticare atteggiamenti che sono UMANI, quando magari siamo i primi a fare cose molto peggiori. E' come se tu da un giorno ad un altro, decidi di interessarti di politica (magari lo fai per soldi, chissene) e spunta fuori gente che fa "Eh, ma lo sai che lui una volta l'ho visto buttare una cicca fuori da un cestino?" Oppure per rendere ancora più calzante l'esempio: "Oh ma lo sai che lui fino a ieri diceva che la politica non gli interessava!? Ma non è che vuole solo una poltrona!?".

Per me potresti volere che ti pare, ma se ti comporti onestamente e mi porti benefici, perchè non ascoltarti?
_ Commento di Darsch _ profilo
_ scritto il 16.07.2009 alle ore 10:40
SUV: sisi hai ragione, intendevo dire "magari ne ha veramente bisogno". ;)

Cmq il PD è veramente alla frutta... non ho parole...
_ Commento di Rigel _ profilo
_ scritto il 21.07.2009 alle ore 17:57
Per me avete interpretato male l'intenzione di Grillo. Travaglio (che come saprete gli è vicino e quindi, immagino, non parli di aria fritta) ha detto che quella di Grillo era solo una provocazione, senza nessun fondamento reale. E poi, scusate: pensate davvero che uno scafato come Grillo (che potrà non piacere a un sacco di gente, ma io onestamente non mi sento di dire che non sia uno che queste cose non le capisce) non sapesse che sarebbe esploso un simile pandemonio il momento che ha detto "Mi candido alla segreteria del PD"? Lo trovo altamente improbabile.
Adesso sto ascoltando Travaglio, l'edizione di Passaparola di ieri: "Non abbiamo fatto la leggi d'interessi per impedire che Berlusconi facesse la vittima". Bisognerebbe pensare a questo, non a Grillo che avrà un sacco di difetti ma certe uscite deliranti non le fa almeno.
_ Commento di jasmines _ profilo
_ scritto il 21.07.2009 alle ore 18:09
Non credo di aver ben capito il concetto.
Tu stai dicendo che Grillo abbia voluto solo provocare? Che cosa in particolare? E con quale obiettivo?
A me sembra che, a prescindere dalla vera intenzione di Grillo, tutto questo gran parlare ha solo contribuito ad aumentare la confusione, la spettacolarizzazione, il non-dialogo.
Al momento mi sembra che a godere dei benefici di questa situazione sono Berlusconi e il gruppo Espresso. Cosa che non credo faccia molto piacere a Grillo.
_ Commento di Rigel _ profilo
_ scritto il 21.07.2009 alle ore 22:52
Provocare cosa? Non ti sei accorto del polverone delle false iscrizioni? Questa mi sembra una buona motivazione per una mossa del genere. Sarò io disinformato, difatti, ma prima del caso Grillo questa cosa non era balzata all'orecchio di nessuno.
Vorrei inoltre sottolineare che non è Grillo la causa della confusione, della spettacolarizzazione, del non-dialogo. Ma proprio per il cazzo. Se siamo in un paese dove un Presidente del Consiglio puttaniere, corruttore e padrone di tre televisioni nazionali sta ancora al posto dove sta non è colpa di Grillo.
Berlusconi è il prestigiatore di Vergate sul Membro: sarebbe capace di ribaltare a suo favore anche un'accusa di omicidio a suo carico (e, ridendo e scherzando, non è mica che abbia capi di imputazione tanto meno gravi ancora in sospeso o prescritti).
_ Commento di Darsch _ profilo
_ scritto il 22.07.2009 alle ore 09:45
Che fosse in larga parte una provocazione, era abbastanza chiaro, d'altronde un po' tutto quello che fa lo è. Certo una cosa del genere non me l'aspettavo neanche io e delle false iscrizioni, come Rigel, sapevo molto poco. Ma se gli avessero detto di sì, pensi che non avrebbe approfittato per cercare di dare una risistemata ad un partito narcolettico che sta lentamente sprofondando in una fossa che si è scavato da solo? Perché non ha scelto l'IdV, per esempio, partito in cui sicuramente si riconosce molto di più rispetto al PD? Perché non ne ha bisogno, e perché l'opposizione la dovrebbe fare il PD, l'IdV che vediamo oggi è nato in larga parte proprio per la mancanza di iniziativa del piddì.
O magari avrebbe detto semplicemente "no era tutto uno scherzo, volevo vedere la reazione", ma io non ci giurerei troppo... un passo del genere, come dicevo, è forse inusuale per lui, ma arrivati a questo punto potrebbe anche starci.

Ad ogni modo lo scandalo è venuto fuori, ma come succede sempre si dà contro a chi punta il dito, senza guardare minimamente la direzione verso cui sta indicando. E mentre la gente pensa alle cazzate, qui andiamo allo sfascio.

In un paese governato da giullari, mi sto piano piano convincendo che forse un comico non ci stava per niente male...

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