doc "Cari italiani, io sono io e voi non siete un cazzo!"
_ scritto il 11.03.2010 alle ore 10:58 _ 2378 letture
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Il 'legittimo impedimento' sta per diventare legge, dopo 2 (due) voti di fiducia in Senato, posti senza un solo battito di ciglia da parte della maggioranza asservita. Manca solo la firma di Napolitano, che teoricamente non dovrebbe apporla vista l'evidente incostituzionalità di questo abominio partorito dallo schieramento al governo.

Se prima per scappare dai processi ci voleva un minimo di impegno e un buon paio di scarpe, se dovesse passare questa legge per i successivi 18 mesi ogni impegno istituzionale sarà da considerarsi legittimo impedimento.
Insieme al processo breve il quadro è completo, possiamo essere sicuri del fatto che certa gente in tribunale non ci metterà più piede, quando invece la legge dovrebbe essere uguale per tutti. E se proprio abbiamo manie di protagonismo, allora si dovrebbe considerare il peso di un incarico istituzionale come un'aggravante, e non come un'opportunità per cavarsi fuori dai guai, perché chi delinque con la responsabilità di un intero paese sulle spalle, causa danni che si ripercuotono su tutti noi, partendo dalle fondamenta.
Certo, molto probabilmente il provvedimento verrà bocciato dalla Corte Costituzionale, ma l'intento principale di tutta questa operazione è quello di "tirare avanti il più possibile", per avere più chance di dribblare le udienze.



[...]
Stabilisce che i processi in cui B. e i suoi ministri sono imputati vanno rinviati fino a un massimo di 18 mesi se la presidenza del Consiglio dei ministri (cioè B. e i suoi ministri) dichiara che B. e i suoi ministri (cioè gli imputati) hanno un impedimento continuativo correlato allo svolgimento delle loro funzioni. Mi rendo conto che la sintassi è un po' contorta. Proviamo così: la legge dice che B. e i suoi ministri decidono se i processi in cui sono imputati si possono fare o no. Ecco, in questo modo è più chiaro.
[...]
Solo che le mostre, i convegni, le gallerie a un certo punto finiscono; e così, sempre l'art. 1 prevede che il legittimo impedimento può anche essere costituito da “ogni attività comunque coessenziale (?) alle funzioni di governo”. La sussistenza di queste attività è attestata dagli stessi che vogliono avvalersene; il tutto senza bisogno di specificare in cosa consistano.
[...]



La cosa che più mi sconvolge, però, è che ci sia gente a cui sta bene così, che oltre a continuare a votarli, prende a modello questo genere di comportamento, lo applica alla sua vita, al modo di pensare e di fare, e il cancro si diffonde ancora di più, e l'Italia diventa una repubblica fondata sul lavoro onesto... degli altri, in cui - tanto per citare l'ultima - diventa normale e legittimo cercare di aggirare la legge elettorale per il proprio tornaconto.

Cara opposizione datti una svegliata perché ora come ora io non so proprio che pesci prendere...
Darsch
_ chiavi di lettura:governo, legge, giustizia

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