doc Cogli il social-attimo
_ scritto il 27.07.2010 alle ore 11:00 _ 2016 letture
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Agli albori dell'era social-telematica, prima ancora delle e-mail, c'erano le BBS: comunissimi computer ai quali erano attaccati altrettanto comuni modem e che permettevano ad un gruppo solitamente ben nutrito di utenti di comunicare tra loro. Il sistema era semplice: c'erano varie aree divise per argomento e le persone potevano aprire liberamente nuovi "topic" e rispondere ad una discussione già esistente. Allora la telefonata si pagava, per questo in genere il processo di scrittura vero e proprio avveniva sempre offline. In questo modo si aveva tempo per ponderare e argomentare le risposte, curare la forma e stare attenti a non citare ("quote") parti inutili del discorso per non occupare inutilmente spazio e per mantenere il tutto il più leggibile possibile. Infine si creava un pacchetto con tutte le risposte e gli eventuali nuovi topic e lo si inviava online al sistema, che provvedeva a smistarlo nelle apposite aree, alcune delle quali erano diffuse a livello mondiale (la famosa rete FidoNET). L'organizzazione generale ricordava molto da vicino quella degli odierni forum, con la sostanziale differenza che, ai tempi delle BBS, si avvertiva la netta impressione che le parole fossero scritte per durare.

Adesso ci sono Facebook e Twitter. Si ha poco tempo per riuscire a stare dietro a tutti i propri contatti, poca motivazione a scrivere tanto e in modo approfondito, si promuove la brevità, si premia il pensiero-lampo. Un flusso continuo di opinioni, idee, esperienze, discussioni, che ti scorre sotto gli occhi costantemente. Distogli lo sguardo dieci secondi, magari per prenderti un bicchiere d'acqua, con la consapevolezza di esserti perso decine, forse centinaia, di informazioni. E le hai perse per sempre, perché i nuovi social network sono strutturati in modo da rendere difficile il reperimento dei vecchi messaggi.
Una sessione su Twitter assomiglia ormai sempre di più ad un viaggio in metropolitana: incontri tante persone, instauri parecchie discussioni, alcune delle quali profonde o intelligenti, poi scendi e tutto è già diventato passato. Superato. Ci sono già nuovi pensieri, nuove opinioni. L'individualità dei tuoi contatti vive costantemente alle tue spalle: se sei stato fortunato, ne hai colto qualche sprazzo brillante o interessante, altrimenti non te ne accorgerai mai. E' buffo, perché in teoria i social network dovrebbero agevolare questo genere di scambi, invece sembra di giocare al tiro al piattello: se riesci a cogliere l'attimo, buon per te.

Quasi quasi rimpiango le BBS.

[Questo post è stato pubblicato su AgoraVox.it, se vi interessa leggere altri commenti ecco il link]
Darsch
_ chiavi di lettura:internet, social network, comunicazione, tecnologia, agoravox

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_ Commento di albyok _ profilo homepage
_ scritto il 27.07.2010 alle ore 11:07
Condivido. Ogni tanto sono preso anche io dalla sindrome del fiume di dati. Soprattutto quando hai Facebook bloccato a lavoro e la sera cerchi di fare un po' un riassunto :P
_ Commento di danitrap _ profilo homepage
_ scritto il 27.07.2010 alle ore 15:17
così come le BBS successivamente sono nati i newsgroup e poi i forum... rimpiango anch'io quei sistemi di comunicazione asincroni! adesso è da notare come Facebook e Twitter siano più sincroni che asincroni!
_ Commento di Ryo _
_ scritto il 27.07.2010 alle ore 15:44
Già, ricordo bene ^^
_ Commento di Darsch _ profilo
_ scritto il 28.07.2010 alle ore 09:50
@albyok - non fraintendetemi, io adoro Twitter (un po' meno Facebook), ma l'aspetto del fiume di dati non mi è mai andato giù. Soprattutto non mi va giù che ad un'azienda così grossa non sia venuto in mente di inserire strumenti di catalogazione, salvataggio, ricerca e reperimento migliori di quei pochi che ci sono ora. Probabilmente è una questione di "mission": Twitter è nato per essere proprio questo, un fiume in costante piena, e cambiare le cose vorrebbe dire snaturarlo.

@danitrap - sì soprattutto Twitter, è più vicino ad una chat in questo senso.

@Ryo - eheh io e te ricordiamo benissimo direi :D che tempi... ma qualcuno la usa ancora FidoNET? :D
_ Commento di LuPoN _ profilo homepage
_ scritto il 28.07.2010 alle ore 12:30
Anche io concordo col fiume di dati a cui non riesci a stare dietro.. io non so te Darsch come fai.. io con manco 15 follower a volte mi metto le mani nei capelli xD
_ Commento di Darsch _ profilo
_ scritto il 28.07.2010 alle ore 12:34
@LuPoN - non lo so neanche io... è questo che mi preoccupa! :D

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