doc Nuculare
_ scritto il 14.03.2011 alle ore 11:05 _ 4998 letture
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In una puntata dei Simpson, Homer dà sfoggio di grande conoscenza del suo lavoro correggendo un ufficiale della marina circa la pronuncia corretta di "nucleare":


Nuculare, si pronuncia nuculare...


Con i dovuti distinguo (Homer ha la pelle gialla, per dirne uno) è più o meno questa la figura che taluni personaggi politici del nostro paese stanno facendo in questi giorni, impegnati a difendere ciò che già da prima era difficile da difendere e che all'indomani della tragedia giapponese è ormai completamente indifendibile.

Personalmente ho sempre propeso per il "no al nucleare" e se qualcuno oggi mi dovesse chiedere cosa ne penso, risponderei esattamente come sta facendo Mario Tozzi in questi giorni: piuttosto sconcertato.


articolo di Lorenzo Galeazzi e Federico Mello su Il Fatto Quotidiano

"Sono degli irresponsabili. Parlassero di meno e studiassero di più". Mario Tozzi, maître à penser e mezzobusto televisivo dell'ambientalismo italiano, non usa mezzi termini nel commentare le reazioni di casa nostra al terremoto giapponese e alla minaccia di disastro nucleare. Le dichiarazioni dei vari Fabrizio Cicchitto e Pierferdinando Casini, a Tozzi non sono proprio piaciute. E' un fiume in piena: "C'è da rimanere allibiti. Questi politici fanno finta di esser dei teorici di fisica nucleare. Non hanno nemmeno la decenza di usare la cautela che in situazioni come questa dovrebbe essere d'obbligo".

Non parlate a Tozzi poi dell'editoriale di oggi del Messaggero a firma di Oscar Giannino. Un articolo che ha scalato la classifica delle dichiarazioni al buio che poi sono state clamorosamente smentite. Il giornalista scriveva che quanto accaduto in Giappone era "la prova del nove" della sicurezza dell'energia prodotta dall'atomo. "Che figura miserrima quella di Giannino – attacca Tozzi – Ma a una cosa è servita: a smascherare l'abitudine italiana di salire in cattedra e di parlare di cose che non si conoscono".

Di fronte alla minaccia di un disastro nucleare, la parola d'ordine della lobby nucleare nostrana è minimizzare. "Anche l'incubo che sta vivendo il Giappone in queste ore con il danneggiamento di un reattore – continua il giornalista – in Italia viene declinato a mero strumento di propaganda politica e ideologica. Difendono l'atomo solo perché non possono tornare indietro".

Secondo il conduttore di "Gaia, il pianeta che vive" (che tornerà in onda su Rai Tre a partire dal 31 marzo) le bugie più macroscopiche della lobby pro-atomo sono due: la sicurezza e l'economicità di questa fonte di energia. Che la tragedia giapponese le sta drammaticamente mettendo a nudo.

"Le centrali nucleari giapponesi – spiega Tozzi – sono state costruite per sopportare un terremoto di 8,5 gradi della scala Richter. Poi cos'è successo? E' arrivato un sisma di 8,9 e le strutture non hanno retto". Le centrali italiane saranno costruite per resistere a delle scosse di circa 7,1 gradi, ma, come sostiene Tozzi, "chi ci assicura che un giorno non arriverà un sisma più potente?". Nessuno, appunto. Perché i terremoti sono fenomeni che non si possono prevedere. Inoltre il disastro giapponese è avvenuto nel paese tecnologicamente più avanzato del mondo. A Tokio infatti è radicata una seria cultura del rischio che è frutto di una profonda conoscenza di questi fenomeni. "Con quale faccia di tolla i vari Cicchitto ci vengono a vendere l'idea che in Italia, in caso di terremoto, le cose possano andare meglio che in Giappone? Il terremoto dell'Aquila se si fosse verificato in Giappone non avrebbe provocato neanche la caduta di un cornicione. Da noi ha causato 300 morti. Chi può credere alle farneticazioni sulla sicurezza del nucleare italiano?", chiede sarcasticamente Tozzi. E' vero che l'incidente nucleare è più raro, ma è altrettanto vero che è mille volte più pericoloso. E il caso giapponese, secondo Tozzi, è da manuale: "Se a una centrale gli si rompe il sistema di raffreddamento diventa esattamente come un'enorme bomba atomica. Forse è questa la prova del nove di cui parla Giannino".

E poi c'è la questione della presunta economicità dell'energia prodotta dall'atomo. "I vari politici e presunti esperti – argomenta Tozzi – si riempono la bocca dicendo che il kilowattora prodotto dall'atomo è più economico di quello prodotto dalle altre fonti. Ma non è vero. Noi sapremo quanto costa realmente solo quando avremo reso inattivo il primo chilogrammo di scorie radioattive prodotto dalle centrali. E cioè fra 30mila anni". Secondo il giornalista, la lobby che vuole il ritorno del nucleare propaganda la sua convenienza economica senza tenere conto dell'esternalità, e cioè dei costi aggiuntivi che ne fanno lievitare il prezzo. Che vanno dallo smaltimento delle scorie (problema che nessun paese al mondo ha ancora risolto definitivamente) ai costi sociali ed economici di un eventuale incidente. "Sono soldi che i nuclearisti non conteggiano – dice Tozzi – perché sono costi che ricadranno sui cittadini e sulle generazioni future".

Il 12 giugno è in programma un referendum che, fra le altre cose, chiede l'abrogazione del ritorno all'atomo dell'Italia. Il rimando a quanto successe a Chernobyl nel 1987, alle grandi mobilitazioni antinucleariste fino al referendum che sancì l'abbandono dell'energia nucleare è quasi d'obbligo. Ma a Mario Tozzi il paragone non convince: "Veniamo da 25 anni di addormentamento delle coscienze. Oggi abbiamo gente come Chicco Testa e Umberto Veronesi che fanno i finti esperti e spot ingannevoli che traviano l'opinione pubblica". Insomma, il legame fra l'incidente che scosse le coscienze e il voto popolare che funzionò nel 1987, oggi potrebbe fallire. Ma il 12 giugno non si voterà solo per dire no all'atomo. I cittadini saranno chiamati anche ad esprimersi contro la privatizzazione delle risorse idriche e contro la legge sul legittimo impedimento. Temi che, affianco al no all'atomo, potrebbero convincere i cittadini ad andare alle urne. E consentire alla tornata referendaria di raggiungere il quorum.



Ad ogni modo fortunatamente i giapponesi ci sanno fare, e la centrale è sotto controllo. Ci sono state delle piccole fughe di elementi radioattivi, ma facevano parte di un processo di raffreddamento di emergenza, e una piccola quantità di Cesio è fuoriuscita nell'atmosfera. Va bene parlarne, va bene affrontare il tema, ma non dimentichiamoci di quello che sta vivendo il Giappone in questo momento: scosse sismiche, incendi, inondazioni, popolazione senza casa, città sommerse o spazzate via. Il vero dramma è quello, occhio a non strumentalizzare la questione nucleare o a creare allarmismi inutili.

A tal proposito suggerisco questa lettura: http://www.appuntidigitali.it/15190/terremoti-ed-energia-nucleare-il-caso-della-centrale-di-fukushima/.

PS: risponderei esattamente così ad eccezione di quella cosa degli "8,5 gradi della scala Richter", chiaramente un errore di trascrizione (è una scala logaritmica).

AGGIORNAMENTO 15/03/2011 - La situazione si sta evolvendo (non benissimo, a dire il vero), e a questo punto, per evitare di incappare in errori di valutazione o eccessi di emotività giornalistica, suggerirei di leggere gli aggiornamenti da fonti scientifiche e tecniche, come questa: http://mitnse.com.
Darsch
_ chiavi di lettura:nucleare, energia, scienza, politica, terremoto, sicurezza, informazione

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_ Commento di Darsch _ profilo
_ scritto il 14.03.2011 alle ore 12:45

articolo di Debora Billi

Una piccola informazione per i vostri usi.

Il terzo reattore della centrale nucleare giapponese di Fukushima-Daiichi, dove stanotte si è verificata un'esplosione che sta facendo tremare il mondo, è alimentato con combustibile Mox. Il Mox è una miscela di uranio impoverito e plutonio, che il politico ambientalista americano Ralph Nader ha definito “la sostanza più tossica conosciuta dall'uomo”. Al momento, ci sono sospetti che il plutonio della centrale sia stato esposto quasi integralmente, dopo che il livello dell'acqua è sceso di tre metri. Un incidente in una centrale così alimentata, significa il rilascio di più elementi tossici, livelli superiori di radiazioni, una zona da evacuare di dimensioni doppie.

Le centrali nucleari di terza generazione, quelle che dovranno essere costruite nel nostro Paese, e che i nostri politici in televisione stanno sbandierando come molto più sicure delle obsolete centrali nucleari di seconda generazione inclusa Fukushima, sono alimentate con combustibile Mox. Le centrali di quarta generazione, invece, non esistono ancora.

Fine della piccola informazione. Fatene ciò che volete.

_ Commento di LuPoN _ profilo homepage
_ scritto il 14.03.2011 alle ore 13:50
Tanto per fare un'appunto sulla centrale nucleare giapponese a rischio, l'unica cosa che non ha retto al sisma è qualche conduttura e/o qualcosa relativo al sistema di raffreddamento del nocciolo.
La causa precisa noi ancora non la sappiamo ma può essere stato qualsiasi cosa, dal sisma in se a qualcos'altro che ha urtato le condutture.

Altra nota da prendere in considerazione è che la centrale è tra le più vecchie e quindi quella "meno sicura".

Le centrali nucleari giapponesi quindi sono molto sicure, ma, sulle vecchie generazioni di centrali, hanno peccato di "overconfidence" non adeguandole agli ultimi standard di sicurezza.

Ora, per quanto riguarda noi Italia, SE (se grosso quanto una casa) venissero costruite con lo stesso zelo e sicurezza delle più recenti tecnologie in maniera di fissione nucleare, il mio SI al nucleare lo sottoscriverei marchiandolo a fuoco, senza considerare il fatto che di energia ne abbiamo esigenza, e preferirei venisse prodotta in casa con un misto di nucleare ed energie rinnovabili che comprarla all'estero.
_ Commento di Darsch _ profilo
_ scritto il 14.03.2011 alle ore 13:51
A tal proposito suggerisco questa lettura: http://www.appuntidigitali.it/15190/terremoti-ed-energia-nucleare-il-caso-della-centrale-di-fukushima/.
_ Commento di JoJo _ profilo homepage
_ scritto il 14.03.2011 alle ore 16:29
La centrale Fukushima è stata costruita 40 anni fa, nel 1971 e doveva essere dismessa quest'anno. Oltre ad essere molto vecchia è, a tutt'oggi, anche una delle più sicure del mondo. Pensa te.

C'è anche da considerare una cosa e cioè il fatto che il Giappone deve solo ringraziare il cielo che il terremoto abbia avuto l'epicentro in mare a 130km dalla costa e non sotto una città. Se tale terremoto (ricordo, 9° grado della Scala Richter) avesse avuto il suo epicentro sotto Tokio a quest'ora non ci sarebbe in piedi nemmeno un filo d'erba. Se il terremoto de L'Aquila avesse avuto la stessa potenza di questo, adesso saremmo a guardare delle foto di Roma perché non ci sarebbe più stata una città da ammirare.

La centrale nucleare la puoi fare sicura quanto ti pare ma potrà sempre succede qualcosa di imprevisto o di più grande di noi.
_ Commento di Darsch _ profilo
_ scritto il 15.03.2011 alle ore 12:40
La situazione si sta evolvendo (non benissimo, a dire il vero), e a questo punto, per evitare di incappare in errori di valutazione o eccessi di emotività giornalistica, suggerirei di leggere gli aggiornamenti da fonti scientifiche e tecniche, come questa: http://mitnse.com.
_ Commento di Lyserjik _ profilo homepage
_ scritto il 15.03.2011 alle ore 15:04
Caro Darsch, proprio stamane leggevo questo articolo qua
http://mitnse.com/2011/03/13/why-i-am-not-worried-about-japans-nuclear-reactors/
e vedo che anche tu conosci la fonte, molto autorevole tra l'altro.
Io appartengo alla categoria di persone che vede nel nucleare un'opportunità ma solo se le centrali fossero costruite su Saturno.
La centrale di Fukushima, a quanto pare, ha retto al terremoto, nonostante fosse una centrale vecchia e tutto quanto. Non appena è stato avvertito il sisma, la centrale ha allertato i sistemi di sicurezza e il reattore è stato "spento" (anche se in realtà è rimasto a funzionare a circa il 7%).
Il blackout che è conseguito al terremoto ha messo in funzione i generatori d'emergenza che hanno garantito la circolazione del fluido di raffreddamento, per estrarre il calore minimo prodotto dal funzionamento residuo del reattore al 7%.
Quello che ha fregato la centrale non è stato il sisma ma lo tsunami, perchè l'ondata ha travolto il sistema di raffreddamento, distruggendolo, ed è per questa ragione che adesso la temperatura dentro il reattore cresce sempre di più.
La centrale ha resistito molto bene al terremoto ma non all'onda che ne è conseguita.
Secondo me, per quanto possano essere sicure certe tecnologie, il costo in presenza di un cedimento del sistema è troppo elevato per correre questo rischio.
_ Commento di Darsch _ profilo
_ scritto il 15.03.2011 alle ore 15:11
Esattamente. Senza contare il fatto che in Italia non riusciamo a smaltire i rifiuti in Campania, costruiamo le colonne portanti degli ospedali con la carta pesta e la mafia ha ormai le mani ovunque... ma che vogliamo fare? ... siamo seri.
_ Commento di Lyserjik _ profilo homepage
_ scritto il 15.03.2011 alle ore 15:43
Appunto!
_ Commento di Lyserjik _ profilo homepage
_ scritto il 15.03.2011 alle ore 20:28
La situazione peggiora <a href="http://www.corriere.it/esteri/11_marzo_15/nuove-esplosioni-fukushima-fascia-sicurezza_00294cf4-4ece-11e0-9fbe-81b04f5e425c.shtml">sempre di più</a>:

"<i><b>ACQUA DALL'ELICOTTERO</b> - Intanto Tepco, l'operatore della Fukushima Daiichi, ha detto che si sta valutando la possibilità di versare acqua da un elicottero sulla vasca di combustibile nucleare esausto del reattore numero 4, ormai esposta all'aria aperta. Infatti potrebbe essere addirittura in ebollizione il combustibile nucleare esaurito custodito nel bacino di stoccaggio presente all'interno del reattore numero quattro, almeno secondo quanto reso noto dalla Tepco, la società che gestisce l'impianto, citata dall'agenzia di stampa Kyodo. Stando a fonti della compagnia, a causa dell'ebollizione il livello dell'acqua potrebbe dunque abbassarsi, rendendo più grave il pericolo di fusione del nocciolo.

<b>COMBUSTIBILE IN EBOLLIZIONE</b> - Sono dunque quattro su sei i reattori dell'impianto nei quali si sono verificate esplosioni. Nei due rimasti fino ad ora indenni, ha rivelato lo stesso Edano, si è registrato un lieve aumento della temperatura. In precedenza il governo giapponese, le cui dichiarazioni erano state riprese dall'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, aveva annunciato che era stato estinto l'incendio scoppiato nello stesso reattore per il surriscaldamento del combustibile esaurito, che generando idrogeno aveva portato a un'ennesima esplosione.</i>"
_ Commento di JoJo _ profilo homepage
_ scritto il 15.03.2011 alle ore 22:27
Ripeto, la centrale ha retto solo perché il terremoto ha avuto epicentro in mare e a 130km di distanza (e ha cmq spostato il Giappone e altre isole di almeno 4mt). Se il terremoto fosse stato sulla terraferma, vicino alla centrale, non avrebbe retto nemmeno 30 secondi e si sarebbe sbriciolata.
_ Commento di JoJo _ profilo homepage
_ scritto il 15.03.2011 alle ore 22:31
La scala Mercalli non ha molto senso in quanto si basa sui danni fisici che un terremoto produce però rende bene l'idea se paragonata in qualche modo alla scala Richter http://www.themeter.net/sism.htm
_ Commento di unochepassa _
_ scritto il 17.03.2011 alle ore 12:26
sul corriere della sera hanno messo a paragone un "sì" al nucleare del professor boncinelli e un "no" al nucleare di adriano celentano. da che parte stanno? io 'sti finti dibattiti non li sopporto più. è ovvio che quel che dice boncinelli finisce per avere più peso, perché detto da uno scienziato, per quanto possono essere condivisibili le considerazioni di celentano.

come ha giustamente sottolineato, i giapponesi sono un o dei paesi più avanzati tecnologicamente, e guarda come sono messi.

le energie rinnovabili non bastano? vero. quelle nucleari sì? falso. fino a che i termini del dibattito saranno posti in questo modo non si investirà mai nella ricerca di energie migliori, di risparmio energetico. se non si investe nella ricerca, le energie rinnnovabili non basteranno mai perché nessuno ne troverà di nuove o troverà modi migliori di sfruttare quelle esistenti.

e l'orrida pubblicità del forum nucleare, un sito "no profit" i cui soci fondatori sono quelli che le centrali le dovrebbero costruire?

spero che grazie a tutti noi contrari riusciremo a fermare questo scempio e a investire in energie e ricerca su energie diverse.

sperando che non mettano il referendum in modo che non si capisca una mazza (se voto sì sono contrario o a favore?)
_ Commento di Darsch _ profilo
_ scritto il 17.03.2011 alle ore 14:47
Gli irriducibili pro-nucleare cominciano a fare repentini dietrofront: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/17/la-marcia-indietro-del-nuclearista-testa/98283/.

Senza parole...
_ Commento di LuPoN _ profilo homepage
_ scritto il 17.03.2011 alle ore 23:43
Tanta tantissima voglia di Fusione Nucleare.. ma la ricerca in tal merito dov'è finita? questa si che è energia pulita e non rischiosa come la Fissione..
_ Commento di Lyserjik _ profilo homepage
_ scritto il 18.03.2011 alle ore 08:08
La fusione è sempre stata difficilissima da raggiungere, poi i fondi vanno e vengono. Mi pare che esista un accordo fra il nostro paese e la Russia per la ricerca sulla fusione, però di notizie aggiornate non ne ho.
La sto aspettando anche io, sarebbe un grande traguardo per la razza umana.
_ Commento di jasmines _ profilo
_ scritto il 22.03.2011 alle ore 06:58
Se in teoria Gheddafi vincesse, e ci tagliasse tutto il tagliabile, poi potrei andare a fare qualche scherzo diplomatico in Russia così che facciano lo stesso anche loro.
Allora sì che forse si dovrebbe iniziare seriamente a pensare all'energia in questo paese... ;)
_ Commento di T_JenerationX _ profilo
_ scritto il 27.03.2011 alle ore 03:05
scusate approfitto per aprire una parentesi sulla grandezza del popolo giapponese!!! che merita davvero un elogio e tutto il mio rispetto!!
proprio stamattina ho sentito al tg5 che appunto dopo un disastro sismico, uno tsunami spaventoso e un ancora in corso disastro nucleare.. il Giappone è stato capace di rimettere in piedi in soli 6 giorni l'intera rete autostradale!!!! O_O O_O 6 GIORNI!!!!
i km di autostrade in Giappone sono circa 383 e ne sono stati rimessi a nuovo in questo brevissimo lasso di tempo ben 371 KM!!! O_O O_O O_O
cioè noi in 20 anni e passa non siamo ancora riusciti a finire questa dannatissima SALERNO-REGGIO CALABRIA!! e loro dopo soli 6 giorni rimettono in piedi l'intera rete autostradale con tutti i problemi che quella povera gente sta passando!!! O_O
e c'è di più!!!!!!!!
Un qualsiasi stato sarebbe crollato!! economicamente!! moralmente!!! e psicologicamente!!! pensiamo solo agli stati uniti che per il disastro alle twin-towers avevano subito un crollo tremendo a livello economico che si trasformò in un crollo in borsa!!
Il Giappone invece è riuscito a guadagnare LA BELLEZZA DI BEN 2,35 PUNTI PERCENTUALI IN BORSA!!!! O_O O_O O_O

senza parole!! il popolo giapponese merita tutto il mio rispetto!! e penso che anche noi dovremmo imparare da loro!!!
_ Commento di Darsch _ profilo
_ scritto il 27.03.2011 alle ore 14:31
Molto interessante - Radiation Dose Chart http://xkcd.com/radiation/
_ Commento di Darsch _ profilo
_ scritto il 27.03.2011 alle ore 14:31
@T_JenerationX - sì, hai proprio ragione. Su certe cose dovremmo davvero imparare dal popolo giapponese.

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