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_ scritto il 04.06.2026 alle ore 18:00 _ 144 letture
Terza puntata della serie dedicata a Super Mario Galaxy, storico platform adventure di Nintendo uscito originarimente per Wii nel 2007 e riproposto a fine 2025 per Switch.
La terza puntata della blind run italiana di Super Mario Galaxy prosegue con un ritmo vivace e molto spontaneo, alternando momenti di scoperta, difficoltà improvvise e quella meraviglia tipica di chi sta affrontando il gioco senza sapere cosa lo aspetta. Dopo aver completato le prime galassie, il video si apre con l’arrivo alla Galassia Surfing Mania, una sezione che cambia subito registro rispetto al platforming più tradizionale e introduce il controllo tramite movimento del controller.
Il primo impatto con il manta surfing è fatto di esitazione, prove, curve larghe e qualche imprecazione, ma anche di divertimento autentico. La guida sulla manta richiede precisione, perché le onde e l’assenza di protezioni rendono ogni sterzata potenzialmente fatale. Proprio qui emerge uno degli aspetti più efficaci del video: non è una semplice esecuzione tecnica, ma una scoperta in tempo reale. Il giocatore commenta le proprie difficoltà, ironizza sui controlli e, dopo qualche rischio, riesce a completare il circuito ottenendo la stella.
La puntata poi si apre ulteriormente con l’apparizione di una galassia bonus, sbloccata dando astroschegge a uno Sfavillotto Ghiotto. La nuova area, “Alla conquista della torta chiotta”, diventa una piccola sfida di platforming puro. Il tono resta leggero, ma il gioco comincia a mostrare la sua capacità di proporre continue variazioni: una fase di surf, subito dopo una sezione bonus, poi una base nemica, poi ancora un enigma a pannelli. La sensazione è che Super Mario Galaxy non voglia mai restare fermo sulla stessa idea troppo a lungo.
Il momento centrale del video è probabilmente lo scontro nella Robo Impianto di Bowser Junior, dove Mario affronta il gigantesco Tripodobot. Qui la puntata cambia scala: non più piccoli pianeti e percorsi sospesi, ma un boss meccanico enorme, da scalare e danneggiare usando i missili nemici. È una battaglia meno immediata di quanto sembri, perché il giocatore deve capire come attirare i proiettili nei punti giusti, evitare danni e gestire una salute ormai ridotta. Dopo vari tentativi e qualche momento confuso, la vittoria arriva con soddisfazione, accompagnata dall’ottenimento di una Mega Stella.
Questa Mega Stella non è solo una ricompensa: serve anche a espandere l’Osservatorio Cometa. Il video mostra così un altro elemento importante della struttura di Super Mario Galaxy: ogni progresso non sblocca soltanto nuove stelle, ma restituisce energia all’hub centrale, rendendo accessibili nuovi planetari e nuove galassie. In questo caso si apre il “Bagno”, nuovo ambiente dell’osservatorio, e il gioco chiarisce meglio il suo obiettivo complessivo: recuperare energia sufficiente per viaggiare fino al centro dell’universo.
Tra le deviazioni più riuscite c’è la Galassia Pannello Alternato, una sfida breve ma ingegnosa basata sull’attivazione di pannelli. È una sezione minimale, quasi un rompicapo di movimento, ma il giocatore la apprezza proprio per la sua originalità. Subito dopo arriva la Galassia Sfera Marina, che introduce un’altra meccanica ancora: l’astrosfera, una sfera controllata inclinando il controller. Anche qui la reazione è immediata: stupore e divertimento. La sequenza è corta, forse persino troppo, ma lascia il segno perché conferma quanto il gioco sappia reinventarsi di continuo.
La parte finale porta nella Galassia Polvere di Stelle, dove entrano in scena percorsi sospesi, stelle lancio, Toad da salvare e nuove sezioni in cui il terreno sembra formarsi all’ultimo secondo. È una galassia più platform, più classica nella struttura, ma arricchita da trovate visive e spaziali che colpiscono il giocatore. La distorsione dello sfondo, i piccoli pianeti, la navetta dei Toad e la verticalità dei percorsi rafforzano quella sensazione di meraviglia continua che il video restituisce bene.
Interessante anche l’introduzione delle Comete Burlone, che promettono varianti più difficili delle galassie già visitate: tempo limitato, energia ridotta a uno, corse contro il doppio e versioni accelerate degli scenari. È un dettaglio importante, perché mostra come il gioco non si limiti ad aggiungere mondi, ma rielabori quelli esistenti trasformandoli in sfide alternative.
La chiusura della puntata torna su un tono più avventuroso, con una nuova galassia acquatica, l’uso dei gusci per aprire forzieri e colpire nemici, e un piccolo boss da affrontare mirando con precisione. Anche qui il commento resta spontaneo: tra errori, intuizioni, battute e stupore per la quantità di meccaniche introdotte, il video comunica bene l’esperienza di una blind run vera, non filtrata.
Nel complesso, questa puntata funziona perché mostra Super Mario Galaxy nel pieno della sua identità: un gioco che alterna platforming, movimento fisico, enigmi, boss fight, esplorazione e sorprese continue. Il commento del giocatore accompagna tutto con un misto di frustrazione, entusiasmo e incredulità, rendendo il video non solo una progressione nel gioco, ma anche il racconto di una scoperta. È una puntata ricca, varia, a tratti caotica, ma proprio per questo molto rappresentativa della forza del titolo Nintendo: ogni nuova stella sembra portare con sé una nuova idea.
Questo post è stato arricchito con il supporto di strumenti di Intelligenza Artificiale.
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