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_ scritto il 15.06.2026 alle ore 18:00 _ 102 letture
Seconda puntata della serie dedicata a The Séance of Blake Manor, avventura-rompicapo investigativa soprannaturale ambientata nell'Irlanda del 1897, in cui saremo chiamati a indagare sulla scomparsa di Evelyn Deane in un hotel isolato, pieno di segreti e fenomeni paranormali.
Nel secondo episodio della blind run italiana di The Séance of Blake Manor, l’indagine entra finalmente nel vivo. Dopo l’arrivo al maniero e le prime conversazioni introduttive, il protagonista si trova davanti a un obiettivo apparentemente semplice: completare il check-in entro mezzanotte. Ma, come spesso accade nei giochi investigativi ben costruiti, dietro un compito ordinario si nasconde una fitta rete di indizi, anomalie e piccoli dettagli che iniziano lentamente a comporre un quadro molto più inquietante.
L’episodio si apre con una sensazione di urgenza. Il telegrafo è rotto, il tempo scorre e il maniero sembra pieno di stanze, oggetti e personaggi da osservare con attenzione. L’atmosfera è quella tipica del giallo soprannaturale: corridoi silenziosi, oggetti fuori posto, appunti ambigui, simboli strani e la costante impressione che ogni cosa possa essere importante. Anche elementi apparentemente secondari, come una pagina scritta in irlandese o un odore di carta bruciata nella stanza del telegrafo, diventano tasselli di un’indagine che premia l’osservazione minuziosa.
Uno dei momenti più interessanti riguarda proprio il telegrafo. La macchina risulta inutilizzabile a causa di alcuni componenti bruciati, probabilmente danneggiati da un fulmine. L’esplorazione consente però di trovare dei dischi utili alla riparazione, trasformando quella che sembrava una semplice descrizione ambientale in un piccolo puzzle funzionale. Una volta riparato il telegrafo, il manager si sposta nella stanza delle comunicazioni, lasciando temporaneamente libero il suo ufficio. È qui che il gioco mostra con chiarezza una delle sue idee più efficaci: i personaggi non sono fermi in attesa del giocatore, ma si muovono nel maniero secondo una scansione temporale. L’indagine non è soltanto “cosa guardare”, ma anche “quando farlo”.
L’ingresso nell’ufficio del manager introduce infatti una tensione diversa. Il giocatore deve frugare rapidamente tra documenti, registri e lettere prima che il proprietario torni e lo sorprenda. La prima incursione finisce male: il protagonista viene scoperto e cacciato dal maniero. Questo passaggio, oltre a generare un momento comico nella reazione del giocatore, chiarisce che The Séance of Blake Manor non è un’avventura investigativa completamente permissiva. Le azioni hanno conseguenze e l’esplorazione richiede pianificazione.
Il cuore narrativo dell’episodio arriva con la scoperta della lettera di partenza di Miss Dean. Fino a quel momento, il gioco aveva lasciato intendere che la donna avesse abbandonato il maniero. Ma il suo cappotto è ancora nel guardaroba, il suo nome non compare in modo chiaro tra le assegnazioni delle stanze e la lettera che dovrebbe provare la sua partenza presenta una firma sospetta. Confrontando la firma della lettera con quella del registro, emergono differenze sufficienti a formulare una prima ipotesi: la lettera è falsa.
Questo è il passaggio in cui il sistema deduttivo del gioco si rivela in modo più esplicito. Le prove raccolte forniscono parole chiave che permettono di completare ipotesi strutturate. Non basta trovare oggetti: bisogna collegarli, interpretarli e trasformarli in conclusioni verificabili. La prima vera deduzione è potente nella sua semplicità: Miss Dean non ha lasciato volontariamente l’hotel, ma qualcuno vuole far credere che lo abbia fatto. Da questa conclusione emerge anche un primo tratto del possibile colpevole: sa scrivere. Può sembrare un dettaglio minimo, ma nel contesto storico e geografico evocato dal gioco diventa un criterio investigativo rilevante.
La forza dell’episodio sta nel modo in cui alterna scoperta, ragionamento e inquietudine. Ci sono momenti quasi leggeri, legati ai commenti spontanei del giocatore, alla gestione dei salvataggi e alla sensazione di “barare” usando strumenti moderni per tradurre una frase in irlandese. Ma c’è anche una progressiva costruzione del mistero: le croci di Santa Brigida sparse nel maniero, il macchinario strano nella drawing room, il ritratto di Willelmina Blake con un vaso egiziano, il bagaglio del protagonista apparentemente aperto, il grammofono senza dischi e infine il sogno notturno con il sigillo da tracciare.
Proprio il sogno finale segna un cambio di registro. Dopo una prima parte centrata sull’investigazione concreta, fatta di stanze, lettere, registri e orari, l’episodio scivola verso una dimensione più simbolica e perturbante. Il protagonista si sveglia alle otto del mattino stanco, confuso e stranamente entusiasta all’idea di partecipare alla seduta spiritica, nonostante ne abbia appreso l’esistenza solo la sera precedente. È un dettaglio molto efficace, perché suggerisce che il maniero non si limiti a custodire un mistero: potrebbe anche esercitare una qualche forma di influenza su chi vi soggiorna.
Nel complesso, questo secondo episodio funziona bene perché trasforma la curiosità iniziale in un’indagine vera e propria. Il gioco introduce meccaniche importanti senza appesantire troppo il ritmo: la mappa dei movimenti dei personaggi, il sistema a ipotesi, la raccolta di indizi, i limiti temporali e il rischio di essere scoperti. La blind run restituisce bene anche il piacere della scoperta: ogni oggetto può essere inutile, ma ogni oggetto potrebbe anche essere il dettaglio decisivo che apre una nuova pista.
The Séance of Blake Manor si conferma quindi un’avventura investigativa densa, elegante e piena di piccoli segnali da interpretare. L’episodio chiude nel momento giusto: il primo mistero ha preso forma, Miss Dean probabilmente non è mai andata via, il colpevole ha già lasciato una traccia concreta e il maniero sembra pronto a mostrare il suo lato più oscuro. La giornata successiva promette nuovi interrogatori, nuove stanze da esplorare e, soprattutto, una seduta spiritica che difficilmente sarà solo un evento mondano.
Questo post è stato arricchito con il supporto di strumenti di Intelligenza Artificiale.
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