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_ scritto il 02.11.2026 alle ore 18:00 _ 3 letture
Sesta puntata della serie dedicata a Super Mario Galaxy, storico platform adventure di Nintendo uscito originarimente per Wii nel 2007 e riproposto a fine 2025 per Switch.
Dopo circa quattro mesi di assenza, finalmente si torna a giocare a Super Mario Galaxy! E quale modo migliore per riprendere una serie interrotta da così tanto tempo, se non quello di ritrovarsi immediatamente alle prese con un boss, senza ricordarsi praticamente nulla dei comandi e delle meccaniche di gioco?
Naturalmente, mi sono ben guardato dal riguardare la puntata precedente per rinfrescarmi la memoria. Ormai la mia proverbiale capacità di dimenticare tutto quello che riguarda un videogioco dopo qualche settimana è diventata parte integrante dell'esperienza, quindi perché rovinare una tradizione così consolidata?
Il rientro è stato, come prevedibile, piuttosto traumatico. Dopo qualche minuto trascorso a cercare di capire dove andare e quali galassie avessi già completato, mi sono ritrovato nel sistema stellare di Bowser, pronto ad affrontare uno scontro che probabilmente sarebbe stato molto più semplice se avessi avuto ancora una minima familiarità con i controlli.
Tra salti sbagliati, problemi di orientamento e una gestione della telecamera che continua a lasciarmi parecchio perplesso, sono comunque riuscito a sconfiggere Bowser e a conquistare una nuova Superstella. La vittoria ha permesso di sbloccare la terza area dell'Osservatorio, portandoci quindi a metà delle sei sezioni disponibili. Non necessariamente a metà del gioco, sia chiaro, perché ho la netta sensazione che ci sia ancora una quantità impressionante di cose da fare.
E proprio questa è una delle caratteristiche di Super Mario Galaxy che continua a sorprendermi: l'incredibile varietà delle situazioni e delle meccaniche che Nintendo riesce a proporre.
La successiva galassia, per esempio, ci ha introdotto a una meccanica completamente diversa da quelle affrontate fino a questo momento: Mario deve entrare all'interno di una gigantesca bolla e attraversare un percorso pieno di ostacoli, utilizzando dei getti d'aria per controllarne gli spostamenti. Inizialmente l'idea mi ha terrorizzato, anche perché temevo di trovarmi davanti all'ennesimo sistema di controllo macchinoso, ma devo ammettere che mi sono ricreduto quasi immediatamente.
La gestione della bolla è sorprendentemente intuitiva e, soprattutto, molto divertente. Naturalmente questo non mi ha impedito di farla scoppiare ripetutamente e di dover ricominciare il percorso, ma la soddisfazione di riuscire progressivamente a padroneggiarne i movimenti è stata notevole.
Subito dopo siamo passati a una galassia acquatica, popolata da simpatici pinguini e caratterizzata da una serie di esplorazioni sottomarine alla ricerca di frammenti di stella. Anche in questo caso il gioco propone qualcosa di diverso, ma qui sono emersi nuovamente quelli che considero i suoi limiti principali.
La telecamera di Super Mario Galaxy, almeno per quanto mi riguarda, è uno degli aspetti che sono invecchiati peggio. Comprendo perfettamente che si tratti di un titolo concepito in un'epoca diversa e che la gestione della visuale sia strettamente legata alla particolare struttura dei livelli, ma in alcune situazioni l'impossibilità di controllarla liberamente diventa davvero frustrante. Sott'acqua, soprattutto, orientarsi e capire esattamente dove si stia andando può trasformarsi in un'impresa ben più complicata del necessario.
Nonostante qualche difficoltà e diversi minuti trascorsi a cercare di capire come proseguire, siamo riusciti a completare anche questa sezione.
L'ultima galassia della puntata, invece, è stata una piacevolissima coincidenza: la Galassia Spettro, con una missione ambientata in una casa infestata, proprio nel giorno di Halloween!
Tra fantasmi, zucche, ragni e atmosfere che richiamano inevitabilmente Luigi's Mansion, ci siamo ritrovati ad affrontare un'altra ambientazione estremamente caratteristica. E ancora una volta Nintendo è riuscita a sorprendermi introducendo una nuova trasformazione di Mario, che può diventare un fantasma e attraversare determinati ostacoli.
È una di quelle trovate che mi fanno continuamente domandare quante idee abbiano concentrato in questo gioco. Ogni galassia sembra avere una propria identità, non soltanto dal punto di vista estetico, ma anche e soprattutto sul piano delle meccaniche. Ed è impressionante pensare che esista anche un secondo capitolo, nel quale gli sviluppatori sono evidentemente riusciti a trovare ulteriori modi per sfruttare questa formula.
La missione si è conclusa con il salvataggio di Luigi, rimasto intrappolato nella casa infestata. Una volta tornati all'Osservatorio abbiamo scoperto che nostro fratello potrà aiutarci nella ricerca delle Superstelle, e sarà proprio da qui che riprenderemo nella prossima puntata.
Super Mario Galaxy continua quindi a confermarsi un gioco straordinariamente creativo, capace di sorprendere ancora oggi nonostante alcuni aspetti tecnici e di controllo che mostrano inevitabilmente il peso degli anni. E più ci gioco, più mi viene voglia di vedere cosa potrebbe realizzare Nintendo con un ipotetico terzo capitolo sviluppato appositamente per Switch 2, magari introducendo finalmente una gestione completamente libera della telecamera.
Terminata la sessione di gioco, mi sono concesso anche una breve esplorazione del Nintendo eShop, soprattutto per recuperare un po' il contatto con le uscite più recenti e quelle in programma.
L'attenzione si è concentrata principalmente su The Legend of Zelda: Ocarina of Time, il cui ritorno mi incuriosisce parecchio. È passato talmente tanto tempo da quando ci ho giocato che, sinceramente, ho ricordi molto vaghi dell'esperienza originale. Potrebbe quindi essere l'occasione ideale per riscoprirlo quasi completamente da zero.
Abbiamo dato anche un'occhiata ad altri titoli, tra cui un nuovo progetto di FromSoftware, la prossima avventura di Yoshi, Fire Emblem e persino Cyberpunk 2077 su Switch 2. Alcuni mi interessano parecchio, altri decisamente meno, ma il problema principale rimane sempre lo stesso: il tempo a disposizione per giocare e registrare è sempre più limitato.
Per questo motivo sto valutando di ridimensionare un po' il numero delle serie portate avanti contemporaneamente. Tre giochi rischiano di diventare troppi, soprattutto quando tra una registrazione e l'altra passano settimane, se non mesi. L'idea sarebbe quella di concentrarmi in futuro su due titoli alla volta, uno Nintendo e uno di altro genere.
A questo punto, quindi, potremmo dedicarci a Ocarina of Time prima di passare a Super Mario Galaxy 2, evitando anche di giocare i due Galaxy uno immediatamente dopo l'altro. Naturalmente mi interessa sapere cosa ne pensate e se vi piacerebbe seguire una serie dedicata a Zelda.
Per il momento, comunque, sono contento di essere tornato nell'universo di Mario. Nonostante le difficoltà, le morti evitabili, le telecamere impazzite e la mia memoria ormai del tutto inaffidabile, Super Mario Galaxy riesce ancora a trasmettermi quel senso di meraviglia e scoperta che considero uno dei tratti distintivi dei migliori giochi Nintendo.
Spero soltanto di riuscire a mantenere una maggiore continuità con le prossime puntate. Anche perché, di questo passo, rischiamo di arrivare alla fine del gioco quando sarà già uscito Super Mario Galaxy 4!
Questo post è stato arricchito con il supporto di strumenti di Intelligenza Artificiale.
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